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Roberto Pazzaglia ha conquistato la vetta dell'Everest

19 mag 2009
La telefonata più attesa arriva alle 6 e 29 di questa mattina, dall’altra parte del satellitare la voce di Antonio Pazzaglia, che rassicura tutti. Mio fratello Roberto ha conquistato la vetta, lui c’è la fatta, nonostante il vento e il freddo, io purtroppo no. Eravamo intorno agli 8700 metri – racconta l’alpinista sammarinese - in mezzo ad una bufera terribile. Avevo le mani congelate e mi si sono rotti gli occhiali, era impossibile andare avanti. Mio fratello Roberto stava bene ed ha proseguito.
L’odissea dunque è finita nel migliore dei modi, Roberto Pazzaglia è il primo sammarinese a salire sul tetto del mondo. Lo ha fatto da solo e per questo l’impresa è ancora più grande.
Il resto del gruppo, tre alpinisti spagnoli e l’italiana Cristina Piolini hanno desistito e sono rientrati al campo base 3. a quota 8300 metri. Roberto invece dopo essere salito in vetta ed aver toccato gli 8848 metri dell’Everest è immediatamente sceso ed ora si trova al campo base avanzato ed ha già chiamato la famiglia. Ora – ci ha detto la madre – è davanti ad un piatto di pasta asciutta.
Antonio Pazzaglia invece è ancora con il resto del gruppo, a quota 7900 metri. La discesa prosegue a rilento, a causa di un principio di congelamento alle mani, ma le sue condizioni di salute sono buone. Cercherà di raggiungere il fratello il prima possibile, per abbracciarlo e festeggiare una data che rimarrà nella storia, lunedì 18 maggio, il primo sammarinese sulla vetta dell’Everest, il suo nome è Roberto Pazzaglia.