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GP d'India: Red Bull pigliatutto

27 ott 2013
GP d'India: Red Bull pigliatutto
Il Gran Premio d'India aspettava un responso che doveva essere solo messo nero su bianco, sulle pagine immortali della storia: Sebastian Vettel è campione del mondo per la quarta volta consecutiva, la Red Bull a mani basse festeggia e domina la classifica costruttori. Il tutto con ben tre GP d'anticipo: giri d'onore previsti ad Abu Dhabi, Austin e Interlagos.
L'India diventa colonia sportiva tedesca: dal 2011, quando è entrato in calendario per ospitare il mondiale di Formula 1, il risultato è sempre stato il medesimo: Vettel in testa dal venerdì alla domenica tra libere, qualifiche e gara.
Quella di quest'anno è stata un'edizione se possibile ancor più dominata dal team austriaco: Vettel aggressivo fin dalla partenza, piede pesante e distacchi importanti. Poi cambio gomme già dopo un giro, quando ha ceduto la leadership al compagno Webber. Se non è poi arrivata la doppietta celebrativa è stato solo per un problema all'alternatore dell'australiano, out a venti giri dal termine. Dalla ventesima alla prima è una questione di tempo: rientrato dietro a tutti dopo il primo cambio gomme, al secondo Vettel era ancora una volta davanti a tutti.
Magia che non è riuscita ad Alonso, anche lui costretto ai box quasi subito: dal contatto tra Webber e Raikkonen ne ha fatto le spese l'asturiano, che rientrato per riassestare l'anteriore della sua Ferrari, ha poi accusato problemi allo sterzo, finendo fuori dalla zona punti, cosa che non succedeva dal Silverstone 2010: il casco celebrativo che reca il record di punti registrato nell'ultimo GP verrà buono anche per Abu Dhabi.
La Ferrari a punti è allora quella di Massa, quarto sotto la bandiera a scacchi. Il duello con Rosberg ha premiato quest'ultimo, che si è poi preso la piazza d'onore accanto a Vettel. A chiudere il podio è stato poi Grosjean, il quale ha sfruttato – unico tra i piloti di testa – la strategia di una sola sosta. Un responso che spinge la Ferrari alle spalle della Mercedes nella classifica costruttori, anche per effetto del sesto posto di Hamilton. Il tutto mentre in casa Red Bull si esulta, per il quarto anno consecutivo. Un team, una coppia quella formata da Webber e Vettel, che ha saputo trarre il meglio da una monoposto strepitosa. L'unico problema, per la scuderia di Chris Horner, ora, è inventarsi qualcosa di nuovo per fare festa.

Luca Pelliccioni