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Stoke Mandeville come Olimpia: le Paralimpiadi trovano casa

30 set 2013
Stoke Mandeville come Olimpia: le Paralimpiadi trovano casa
Stoke Mandeville come Olimpia: le Paralimpiadi trovano casa
A 132 giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, è stata accesa ieri ad Olimpia, Grecia, la fiamma Olimpica che raggiungerà Sochi il prossimo 7 febbraio per la cerimonia di apertura dei XXII Giochi Invernali. Olimpia, come è noto a tutti, è l’antica città greca culla e simbolo del movimento Olimpico. Da oggi però dovremmo tutti familiarizzare anche con un nuovo nome ed una nuova città: Stoke Mandeville.

In occasione del primo anniversario dall’inizio delle Paralimpiadi di Londra 2012, il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) ha infatti annunciato che il Regno Unito sarà impegnato in tutte le future staffette dei Giochi Paralimpici (a cominciare dal prossimo Marzo), in riconoscimento a Stoke Mandeville, nel Buckinghamshire, quale luogo di nascita del Movimento Paralimpico.

L’annuncio è avvenuto proprio nel giorno in cui il Presidente del CPI, Sir Philip Craven, era a Stoke Mandeville per svelare l’installazione gigante e permanente del simbolo del Movmento Paralimpico: tre agitos (dal latino agito, ovvero io mi muovo) in blu, rosso e verde, i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo. È un simbolo in movimento attorno a un punto centrale, il che enfatizza il ruolo del CPI come collante degli atleti da ogni parte del mondo. Inoltre vuole anche rappresentare lo spirito degli stessi atleti che costantemente ispirano e smuovono il Mondo con le loro performance, lottando senza arrendersi alle proprie disabilità. Il logo gigante è stato installato all’ospedale di Stoke Mandeville a sottolineare il ruolo della città nell’origine del Movimento Paralimpico.

L’idea – Fu nel 1948 che Sir Ludwig Guttmann, un medico Tedesco, creò i Giochi di Stoke Mandeville, predecessori dei Giochi Paralimpici che furono organizzati per la prima volta a Roma nel 1960. Grazie allo storico annuncio dello scorso 29 Agosto, Stoke Mandeville diventerà il primo luogo al di fuori del paese ospitante dei Giochi, ad essere coinvolto nella staffetta Paralimpica. La cerimonia di accensione della fiamma Paralimpica si terrà nella cittadina Britannica il prossimo primo marzo.

La staffetta di Sochi – La staffetta Paralimpica di Sochi si terrà tra il 26 Febbraio ed il 7 Marzo 2014, passerà attraverso 46 città in tutti gli otto distretti federali Russi e coinvolgerà oltre 1,500 tedofori. Quella di Sochi 2014 promette di essere la staffetta Paralimpica più innovativa di sempre. Ogni giorno, la fiamma Paralimpica sarà accesa contemporaneamente in numerose città di ognuno dei distretti federali Russi. Il passaggio della torcia da una regione all’altra sarà ogni volta diverso così come la sua accensione: dai raggi del sole all’incudine e il martello, dai tipici forni Russi fino alla scintilla di un vulcano, ogni volta una cerimonia unica. Tutte le fiaccole, accese nelle diverse regioni, si incontreranno poi nella piazza centrale di Sochi il 5 Marzo per quella che sarà la cerimonia di ”coesione” della fiamma Paralimpica.

Sir Philip Craven, il Presidente del Comitato Internazionale Paralimpico ha dichiarato: “La staffetta è un evento significativo per ogni Paralimpiade ed è per questo che per ogni futura edizione celebreremo la ricca storia e l’eredità di Stoke Mandeville quale luogo di nascita spirituale del Movimento Paralimpico; e Sir Ludwig Guttmann quale inventore e preculsore di quello che oggi è uno degli eventi sportivi più importanti al Mondo”.

La torcia – Il design della torcia Paralimpica di Sochi 2014 è stata sviluppata da un team di celebri designer ed ingegneri Russi. La torcia pesa circa 1.8 kg, è lunga 95 cm ed è blu con una base d’argento. La scelta dei colori sta a simbolizzare l’armonia, l’impegno e l’energia degli atleti Paralimpici. Lo stesso stile e gli stessi colori richiameranno anche il calderone Paralimpico e le uniformi dei tedofori.

Il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi di Londra, Sebastian Coe, aveva chiuso le Paralimpiadi del 2012 dichiarando: “Nulla sarà più come prima”. La scelta di identificare in Stoke Mandeville il luogo di nascita spirituale del movimento Paralimpico è senz’altro un altro passo in direzione di quel cambiamento irreversibile.