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Rapina a mano armata a Rimini: colpo da 43mila euro

2 feb 2006
Erano in tre, due armati di pistola, e uno appostato al di fuori, collegato ai complici con una radio trasmittente. Sono entrati in azione rapidi ed efficienti; obiettivo: l’Ufficio postale di piazza Marvelli, ex piazza Tripoli, a Rimini, nel cuore di Marina Centro. Secondo una prima ricostruzione, in due sono penetrati nell’ufficio forzando un lucernaio. Una volta entrati prima hanno affrontati i tre dipendenti e poi hanno agito. Uno di loro ha costretto un’impiegata a stendersi a terra nello spogliatoio, mentre il secondo ha obbligato il responsabile ad aprire la cassaforte facendosi consegnare il denaro, circa 43 mila euro. Prima di fuggire avrebbero rinchiuso i dipendi in uno sgabuzzino, per prendere tempo e avere la possibilità di far perdere le loro tracce. Brutta avventura per il personale delle poste. Scioccati sono stati portati in ambulanza al Pronto Soccorso degli Infermi. Ma poteva finire peggio, un malvivente avrebbe infatti colpito al volto una impiegata, che per fortuna ha riportato solo conseguenze di lieve entità. Per i rilievi di legge sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini. L’Ufficio postale rapinato non ha telecamere interne o circuiti di sicurezza e questo potrebbe rendere più difficile le indagini, anche se la rapina sembra avere molte analogie con quella compiuta il 19 gennaio alla filiale Carisb di via Guerrazzi, a due passi dal Duomo e dalla Prefettura e che fruttò 50 mila euro. Anche in quel caso i banditi, per entrare in azione, attesero l’arrivo dei dipendenti ed entrarono in banca dopo aver forzato una finestra sul retro.