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Lavoro: incentivi alle imprese per l'assunzione di donne e over 50

3 lug 2018
Lavoro: incentivi alle imprese per l'assunzione di donne e over 50
La Segreteria di Stato per il Lavoro comunica che ieri è stato emesso il Decreto 80/2018, che contiene forme di incentivazione alle imprese per l’assunzione di lavoratrici residenti in territorio e di lavoratori e lavoratrici, sempre residenti in territorio, che abbiano superato i 50 anni di età.

Si rileva, infatti, facilmente dai dati che siano proprio queste due categorie di lavoratori quelle che, pur nel periodo di rilevante ripresa economica e occupazionale che il Paese sta vivendo, faticano maggiormente a trovare un lavoro. Le cause sono ovviamente molteplici e dipendono sia dalla struttura economica del nostro sistema imprenditoriale sia da una comprensibile difficoltà per le imprese a scegliere lavoratori e lavoratrici avanti con l’età, quindi più difficili da formare e riconvertire e disponibili al lavoro per meno anni.

Il Governo ha ritenuto quindi necessari interventi legislativi e incentivanti che tentino di colmare, almeno in parte, questo gap strutturale sopra descritto e che premino le imprese che si fanno carico dell’assunzione di queste categorie di lavoratori.

Sono state introdotte sostanzialmente due forme di incentivazione diverse:

1. l’articolo 1, quello più sostanziale in termini di incentivi, concede contributi economici più elevati, rispetto al livello standard fissato dalla legge sviluppo, alle imprese che assumono lavoratori e lavoratrici appartenenti alle cosidette “categorie deboli” del mercato. Oltre ai disoccupati di lungo periodo, ai lavoratori con percentuali di invalidità superiori al 40% e alle donne in rientro da periodo di distacco dal lavoro post-partum, categorie già comprese nell’attuale normativa, il Decreto 80/2018 inserisce tra le categorie deboli del mercato:

i disoccupati con più di 50 anni di età, a prescindere dalla fruizione o meno di ammortizzatori sociali;
le donne alla ricerca di un lavoro a tempo parziale, per meno di 25 ore settimanali (è noto, infatti, che moltissime delle donne iscritte alle liste di avviamento al lavoro siano alla ricerca di un lavoro part time e che le imprese tendano a non utilizzare con favore questa modalità di lavoro).
Inoltre, si differenziano gli incentivi a seconda che le imprese assumano a tempo determinato o indeterminato (gli incentivi sono più elevati in quest’ultimo caso).

2. l’articolo 2, dedicato alle donne che non rientrano tra le categorie di cui all’articolo 1, in attuazione dell’articolo 76 della legge n.147/2017, inserisce un bonus di 3.000€ per le imprese che assumono le medesime lavoratrici a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2018. Il bonus è valido per le prime 75 assunzioni effettuate dal momento dell’entrata in vigore del Decreto Delegato ed è utilizzabile dalle imprese a compensazione del pagamento di contributi e oneri sociali di competenza dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Una agevolazione importante per le imprese che assumono donne, ovviamente cumulabile con altre agevolazioni previste da altre normative.

Pur convinti che il provvedimento non potrà essere risolutivo delle problematiche strutturali del mercato del lavoro sopra descritte, per le quali servono politiche più profonde che richiederanno tempi più lunghi, ci auguriamo che questo intervento possa contribuire a migliorare l’occupabilità di categorie di disoccupati che oggi risultano più difficili da ricollocare.

Dati alla mano, come sempre, valuteremo l’efficacia degli interventi fatti e la necessità di eventuali aggiustamenti. Ringraziamo tutti i membri della Commissione per il Lavoro per i contributi e gli spunti giunti nel corso delle ultime riunioni sul testo del provvedimento.