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Mis: sostegno ai consiglieri di Rete e Mdsi

3 dic 2018
Mis: sostegno ai consiglieri di Rete e Mdsi
Un Paese che da anni delega alla Segreteria di Stato di turno un settore nevralgico dello Stato come l’amministrazione della Giustizia ha ben poco da stupirsi di come sia stato ridotto il Tribunale Sammarinese, istituzione preposta alla custodia e alla salvaguardia del rispetto dei Diritti dell’Uomo, dei Valori e dei Principi Fondamentali della Repubblica.
Non può esserlo il silente - in materia - Governo di turno nonché la maggioranza che lo sostiene, che hanno contribuito, e non poco, al generarsi del disastro odierno sia in quanto inesistenti in veste propositiva sia, e specialmente, perché totalmente inadeguati alla gestione delle problematiche che hanno investito il Tribunale ed i rapporti personali tra singoli Magistrati.
A questo proposito sarebbe utile, in nome della trasparenza, - tanto per utilizzare un termine di siffatta voga ed attualità - che tutti i cittadini fossero messi al corrente del tenore di certe “conversazioni”, proprio agli albori dell’emergere delle attuali problematiche in seno alla Commissione Giustizia, che si sono susseguiti tra autorevole esponenti di Governo e di maggioranza, che per errore degli stessi sono divenuti di pubblico dominio.
Allora si comprenderebbero meglio le reali motivazioni della crisi politica e del muro contro muro tra maggioranza ed opposizione che si è creato nel settore della Giustizia, e del perché il clima nel Paese sia stato portato - ad arte - a tali livelli di esasperazione dal costringere alcuni consiglieri di opposizione ad atti di protesta di natura squisitamente politica esponendosi fino a subire procedimenti penali a loro personale carico.
Di più difficile spiegazione il come a fronte di indagini giudiziarie che proseguono al ritmo di una tartaruga certe altre arrivino al rinvio a giudizio a tempi di record.
Movimento Ideali Socialisti non dimentica le epurazioni dei membri non allineati in BCSM, le strumentali querele subite, le ritardate archiviazioni di esponenti socialisti, le sistematiche violazioni del segreto istruttorio – valide per taluni solo a corrente alternata – il tutto anche a ridosso delle consultazioni elettorali, con tanto di comunicati stampa della coalizione di governo contenti farneticanti asserzioni relativi ad un non meglio identificato “Partito anti Banca-Centrale”.
La stessa Banca Centrale prima difesa a spada tratta poi scaricata con stucchevole nonchalance addirittura con tale faccia di bronzo da aver il coraggio di arrogarsi i meriti della loro rimozione, ma solo una volta esauriti i tempi delle difese ad oltranza, degli sproloqui e delle aberrazioni sulle note di “Confuorti chi?”.
Il Paese merita spiegazioni, i sammarinesi hanno il diritto di sapere a chi sono state consegnate le chiavi della Porta del Paese e delle proprie istituzioni.
Prima vengono sciolti i nodi che imprigionano la giustizia , prima si inizia a consegnare la verità alla cittadinanza sammarinese e prima si potrà tornare ad un clima costruttivo condizione necessaria affinché il Paese riprenda a correre sui giusti binari.

M.I.S. è a fianco del Consigliere Roberto Ciavatta, di Emanuele Santi e del Consigliere Elena Tonnini, inquistiti per aver tentato di arginare il pactum scelleris tra poteri esterni ed interni che hanno aggravato il disastro economico nel tentativo ben riuscito di depredare il nostro paese, a loro rinnoviamo la nostra solidarietà e vicinanza .