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Nuova scuola, Gruppo consigliare “SiAmo San Leo”: "Nessuna condivisione, spazi insufficienti, autorizzazioni mancanti"

29 feb 2020
Foto: Diocesi San Marino Montefeltro
Foto: Diocesi San Marino Montefeltro

Durante il Consiglio Comunale svoltosi giovedì 27 scorso il gruppo consigliare SiAmo San Leo è stato costretto ad esprimere, con responsabilità e non a cuor leggero, il proprio dissenso al progetto della nuova scuola nel Centro storico. Decisione sofferta. La nuova scuola poteva essere l’occasione per fare un salto di qualità in direzione del futuro e invece il progetto risulta fortemente carente, addirittura riducendo e vincolando gli spazi rispetto agli attuali. Ci eravamo offerti di collaborare alle fasi progettuali, ma l’Amministrazione ha deciso di procedere in autonomina non consultandosi neppure con la comunità. I nostri figli e figlie meritano un'istruzione al passo coi tempi, progetti innovativi e di qualità che prevedano idonei spazi e adeguate attrezzature. Il rapporto peggiorativo è evidente: oggi si utilizzano tre aule e la palestra per la primaria, due aule e una mensa per la materna, domani sarà una sola aula e una piccola palestra per la primaria, una sola aula e la mensa per la materna. Tali spazi derivano da valutazioni inadeguate con non tengono conto della situazione reale della scuola e della possibilità futura di accrescere il numero di alunni; nella relazione si fa riferimento al numero dei bambini che frequentano oggi la scuola primaria (14) e non ai 20 già iscritti all’anno scolastico 2020/2021. È ridicolo progettare una nuova struttura, già carente di spazi prima ancora di essere costruita, senza la possibilità di una differente distribuzione se non attraverso qualche soluzione di ripiego, inaccettabile per un edificio di nuova costruzione, né tantomeno un futuro ampliamento. Non vogliamo creare un “nuovo edificio scolastico” solamente perché ci hanno “regalato” un milione di euro (di denari pubblici, quindi di tutti noi). Il progetto sembra quindi indirizzato non tanto a soddisfare le esigenze formative del presente e future, ma quanto più a creare uno spazio polifunzionale per eventuali utilizzi differenti. È mancata del tutto la fase di concertazione e convenzione con i proprietari delle aree oggetto di ‘progetto unitario’ così come richiesto dalle norme invalidando potenzialmente l’intero progetto e sono tutt'ora mancanti i pareri/autorizzazioni necessarie e non derogabili quali: autorizzazione paesaggistica, autorizzazione sismica, parere igienico-sanitario. Va inoltre evidenziata l’astensione dell'Assessora Mascella dopo aver sollevato giuste osservazioni. Tuttavia astenersi è insufficiente. Chiediamo al PD locale, coerentemente, di dar seguito alla recente lettera aperta j'accuse al sindaco. Non è il caso di ritirare la propria rappresentante dalla Giunta? Alla dis-giunta facciamo appello a riflettere e fermare lo sperpero di denaro pubblico prima che sia tardi. Questa scuola, figlia di indicazioni politiche errate, è la sua perfetta metafora: inadeguata e insufficiente.

c.s. gruppo consigliare “SiAmo San Leo”