UCS: "Potere d'acquisto delle famiglie, ciao ciao..."

10 ago 2018
UCS: "Potere d'acquisto delle famiglie, ciao ciao..."
I dati dell’ufficio statistica relativi all’anno 2017, purtroppo confermano che il reddito, il potere d’acquisto e di conseguenza i consumi sono in calo.
L’Unione Consumatori Sammarinesi, a tutti i tavoli e a tutti gli incontri ha e aveva chiesto con forza, che non si facessero interventi scollegati che, come risultato avrebbero ed hanno purtroppo prodotto una contrazione del potere di acquisto e una crescente sfiducia nel sistema Paese.
Ma andiamo con ordine:
Potere di spesa media per famiglia - 3,1%
Risparmio per famiglia – 52,9%
Questi dati danno la fotografia di un Paese in forte difficoltà, dove purtroppo, le iniziative messe in campo non producono gettito fresco in entrata e i provvedimenti che ricadono sui consumatori sono sempre più pesanti:
Patrimoniale.
Sanatoria.
modifica legge tributaria che inciderà nelle casse degli operatori, anziché il solito 35% di acconto calcolato sull’imposta dell’anno precedente del il 55% aumentando di netto del 20% il suo ammontare.
proposta di mettere TFR o parte di esso per il II pilastro.
Introduzione iva.
La Patrimoniale, afferma il Presidente UCS, così com’è stata strutturata è di fatto un provvedimento che, oltre a fare cassa per lo Stato al solo fine di chiudere parte del buco di bilancio, non ha sicuramente un’ottica prospettica, nessuna ricaduta positiva sui consumatori e ne mina anzi ulteriormente il potere d’acquisto e la fiducia nel sistema.
La sanatoria è una legge che purtroppo mette le persone in condizioni di dover pagare cifre spropositate su immobili che spesso sono gravati da mutuo, quindi di fatto non di piena proprietà di cui erano convinti, avendo documentazione in merito, che fossero pienamente a norma.
Inerente all’aumento della percentuale dal 35% al 55% sull’ammontare degli acconti IGR per gli operatori, ci chiediamo come si possa pensare che ciò incentivi l’apertura di nuovi esercizi o non rischi di mettere in ulteriore difficoltà quelli esistenti.
Per quello che riguarda il prendere parte del TFR per il II Pilastro Previdenziale, pur sapendo che tale Pilastro deve essere implementato, ricordiamo che nel reddito familiare togliere tale cifra sarebbe di una gravità inaudita: con quei soldi le famiglie ci pagano spesso i mutui, l’istruzione superiore dei figli, le varie tasse condominiali.
Per l’introduzione del sistema igc/iva, avevamo rappresentato le nostre preoccupazioni anche ai rappresentanti dell’FMI. La ricaduta che avrà sul prezzo finale del servizio o di un prodotto l’introduzione dell’IGC, se la norma non sarà bilanciata bene e non avrà o un sistema misto, o una sorta di franchigia e un aliquota che renda appetibile e sostenibile il progetto diventerà un ulteriore indebolimento del potere di acquisto del consumatore.
Se non si terranno in considerazione questi aspetti, con l’introduzione di questa norma a cascata avremo una situazione in cui il compratore si ritroverà ad avere una riduzione del potere di acquisto che rallenterà le imposte dirette e che, a ricaduta, frenerà i flussi di liquidità interni. Si rischia anche che diminuiscano quindi i risparmi dell’utente da poter portare in banca, indebolendo ulteriormente la liquidità delle stesse.
Ci rammarica è vedere che spesso le energie messe in campo sono finalizzate alla raccolta di liquidità nelle tasche della cittadinanza, impoverendola e minandone la fiducia e non a creare meccanismi che producano gettito in entrata per poter ridare volano alla nostra San Marino facendola rimettere nella giusta prospettiva di crescita reale e trasparente.

Unione Consumatori Sammarinesi