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Credito sammarinese: ripreso il processo per riciclaggio con l'escussione dei testimoni

10 ott 2016
Credito SammarineseCredito sammarinese: ripreso il processo per riciclaggio con l'escussione dei testimoni
Credito sammarinese: ripreso il processo per riciclaggio con l'escussione dei testimoni - E' ripreso questa mattina davanti al Commissario della Legge Gilberto Felici il processo Credito Sam...
E' ripreso questa mattina davanti al Commissario della Legge Gilberto Felici il processo Credito Sammarinese. Ascoltato tra i testimoni il cassiere che dichiarò che i contanti di Barbieri puzzavano di muffa

Pecunia non olet? Quando l'inchiesta Decollo Money esplose, nel luglio del 2011, con l'arresto dei vertici del Credito Sammarinese, le dichiarazioni del cassiere che rivelò di contanti che puzzavano di muffa ebbe grande risalto mediatico. Il caso è quello dei riciclaggio di 1 milione e 300 mila euro ritenuti provento del narcotraffico di Vincenzo Barbieri, 'ndranghetista del clan Mancuso assassinato nel marzo 2011. L'inchiesta pochi mesi dopo coinvolse il Credito, tra cui il Presidente Lucio Amati e il direttore Valter Vendemini, oggi entrambi presenti in aula. 17 gli imputati, perché nel corso dell'iter processuale sono confluiti il fascicolo che vede il rinvio a giudizio della banca stessa e quello di Raffaello Bressi, manager dell'hotel King Rose di Bologna dove Barbieri alloggiava. Tra i testimoni Gianluca Biordi, il cassiere che il 28 dicembre venne chiamato dal direttore Vendemini per quantificare contanti in un borsone: quei 580 mila euro in banconote di diverso taglio, in pessime condizioni e con un forte odore di muffa erano la prima tranche di un secondo versamento. Il cassiere, ascoltato anche a Vibo Valentia nel corso del processo parallelo, ha dichiarato di avere segnalato le anomalie al responsabile antiriciclaggio Sapignoli, al comitato esecutivo e con una nota nel sistema informatico della banca. Se nel mirino delle scorse udienze c'erano le pratiche che entrarono in comitato Esecutivo dove venne dato l'okay per l'apertura del conto, oggi le difese hanno insisto sulle procedure per l'apertura della pratica. Che l'ultima parola spettasse al comitato esecutivo è stato ribadito anche da Massimo Terni, coordinatore della filiale di Domagnano. Anche una consulente, l'avvocato Alessandra Pesaresi, sollecitò l'avvio di una segnalazione. A lei il direttore Vendemini rivolse la famosa frase “ Se vado giù verrai a fondo con me”. Ma oggi in aula la Pesaresi ha stemperato il tono minaccioso: “erano tempi di grande tensione, un momento molte delicato per la banca”.