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Vento forte: volano lamiere ai Tavolucci, divelta una copertura al Tiro a Volo della Ciarulla

Nessuna conseguenza per le persone

21 dic 2019

È un vero e proprio bollettino di guerra quello descritto dal dirigente della Protezione Civile, dopo la lunga notte di allerta arancione per vento con raffiche sopra i centro chilometri orari con punte a 132kh a Chiesanuova. Per fortuna senza conseguenze per le persone.

"Provvidenziale la chiusura dei parcheggi del Centro Uffici dei Tavolucci - dice Fabio Berardi - nella notte sono volate lamiere e scossaline di metallo anche di diversi metri". Ma le raffiche hanno causato problemi in tutto il territorio: al Tiro a volo della Ciarulla si è scoperchiata una copertura e resta interdetto; a Dogana, Piazza Enriquez in parte chiusa proprio per il distacco di alcune tegole dagli edifici. Molteplici gli interventi che hanno visti impegnati Protezione Civile, Forze dell'ordine, Ufficio Progettazione, le maestranze delle Aziende; richiamato tutto il personale reperibile per fare fonte all'emergenza. Come previsto dal Presidio Territoriale che scatta in questi casi. In alcuni casi sono stati allertati anche privati, soprattutto a Galazzano, dove il vento ha scoperchiato alcune aziende. Una mole di lavoro che ha occupato e occuperà il personale anche nelle prossime ore. 

Si è lavorato tutta la notte per rimuovere le piante finite in strada, soprattutto a Chiesanuova, pali della luce, cassonetti e rifiuti volati via, tegole, allestimenti natalizi. Alcune casette del Natale delle Meraviglie si sono aperte ribaltando tutto il contenuto. L'Ufficio del turismo fa sapere che le attrazioni sono tutte aperte a eccezione del Regno dei Sogni in Piazza della Libertà. Luminarie spente a Dogana e in diverse parti del territorio; recinzioni dei cantieri e insegne ribaltate; detriti e sassi in strada. 

"La prima considerazione - ribadisce il capo della Protezione Civile - è che nessuno si è fatto male, ma l'allerta resta alta anche nelle prossime ore".  

Allerta idraulica che è salita ad arancione per i corsi d'acqua. Dopo la chiusura del ponte Verucchio si attende il passaggio della piena del Marecchia