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Assestamento bilancio, CSU: “Serve confronto, o sarà protesta”

Per la CSU, prima di fare scelte che porteranno all'indebitamento dello Stato, è necessario risolvere le criticità del sistema bancario, dal capitolo NPL, alle azioni di responsabilità, sollecitando il Tribunale a chiudere le indagini in corso

28 mag 2020
Sindacati a confronto con la maggioranza

“Insoddisfazione profonda” dalla CSU, sia per il metodo sia per i contenuti del bilancio di assestamento, “a maggior ragione – rilevano i sindacati – verso un Governo che aveva promesso discontinuità e che sta accelerando nell'emanazione di norme “che invece necessitano confronto approfondito”. Parla di “atto unilaterale”: indebitamento fino a 500 milioni di euro non giustificato dall'esigenza urgente di liquidità. Chiede di affiancare, ad una emissione di titoli destinati al mercato internazionale, anche una emissione riservata alla sottoscrizione interna, ma su tutto di valutare l'accesso a finanziamenti da soggetti istituzionali, guardando all'Italia e all'Unione Europea.

Poi un'altra priorità: individuare con certezza i responsabili dei fallimenti bancari e portare a termine le azioni di responsabilità “verso chi ha causato il dissesto del Paese” - dice la CSU - chiedendo che il Tribunale “acceleri sulle inchieste in corso”. Guarda, a proposito, alla mole di NPL “in larga parte – osserva – originati da una gestione dei finanziamenti fuori da ogni regola”. Per i sindacati è il momento della trasparenza e della giustizia: “E' ora che inizino i sequestri e che lo Stato rientri in possesso delle risorse messe nel sistema bancario” - scrive e torna a dire: “Se da questo bilancio usciranno scelte non condivise, verranno valutate nuove modalità di protesta”