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Bollettino Statistica: spiragli nel turismo, in perdita i posti di lavoro

31 lug 2013
Bollettino Statistica: spiragli nel turismo, in perdita i posti di lavoro
Bollettino Statistica: spiragli nel turismo, in perdita i posti di lavoro
Un tessuto produttivo che si assottiglia. Meno aziende, in tutti i comparti, ma il record negativo resta purtroppo nell'immobiliare e nei servizi alle imprese, con 137 realtà in meno in un anno. Ma anche una prospettiva, nelle attività che aprono: sono 33, solo nei servizi. Si conferma la tipologia di impresa: su 5247 aziende, 2840 rispondono alla forma societaria (comunque -182 unità sul 2012), quasi 500 (496) le imprese artigiane, 422 nel commercio.
Meno imprese, meno posti di lavoro e più disoccupazione. Una forza di 22045 lavoratori, per oltre l'85% (85,6%) sono dipendenti. Nel privato, in un anno, sono diminuiti di 239 unità; ma cali sono anche nel pubblico con oltre 50 lavoratori in meno nella PA. 1253 i disoccupati totali, 985 in senso stretto, con un tasso di disoccupazione che sale ancora: è al 7,58%, oltre un punto in più un anno. Disoccupati soprattutto giovani fra i 20 e 29 anni.
Un quadro desolante e a supportarlo i numeri della cassa integrazione: meno aziende a chiederla, decremento del 15%, mentre cresce del 13% l'importo liquidato: erogati dall'ISS oltre 3 milioni 133 mila euro.
Si riprende, invece, il turismo, in termini di afflusso e a compensare le perdite dei primi mesi dell'anno (soprattutto aprile) ci hanno pensato maggio e giugno, che da solo vanta un +5,2%, con quasi 540mila (539.919) visitatori nel secondo trimestre. In calo, purtroppo, il turismo di sosta con un -6,2% nei pernottamenti sul 2012. Definita anche la nazionalità: 6 turisti su 10 sono italiani; a ruota, si confermano il mercato russo (10,7%); e tedesco (5,1%).

Annamaria Sirotti