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Ocse attacca quota 100 e reddito di cittadinanza, Di Maio: “Faccia l'austerity a casa sua”

Leggera crescita dell’economia, più 0,5%, soltanto nel 2020

di Filippo Mariotti
2 apr 2019
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SRV_INT_PADOAN_X_TG_14_20419 - Pier Carlo Padoan

L'Ocse vede l'Italia in stallo, con "una contrazione del pil nel 2019 dello 0,2%". E attacca quota 100 e reddito di cittadinanza: secondo il segretario generale Gurria aumenteranno debito, disuguaglianze e lavoro nero. Secondo l'Istat intanto sale la disoccupazione, specialmente tra gli under50.

Pil in discesa dello 0,2% alla fine del 2019, rapporto tra deficit e pil nei pressi del 2,5%, contro il 2,04% promesso all’Ue e leggera crescita dell’economia, più 0,5%, soltanto nel 2020, L’Ocse, attraverso il segretario generale Angel Gurria e il rapporto sull’Italia presentato insieme con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, annuncia ufficialmente che l’Italia “è ufficialmente in stallo”.

Sul reddito di cittadinanza, l’Organizzazione con sede a Parigi ammette che il bilancio del 2019 si pone giustamente l’obiettivo di “assistere i cittadini poveri” e che rispetto al reddito di inclusione prevede "fondi supplementari significativi per i programmi di contrasto alla povertà". “Gli effetti positivi sulla crescita, però, dovrebbero essere scarsi, in particolare a medio termine”. C’è di più, perché l’elevato sussidio previsto dal M5s "rischia di incoraggiare l'occupazione informale e di creare trappole della povertà".

Sulle pensioni a quota 100 il giudizio negativo è più netto: l'abbassamento dell'età pensionabile a 62 anni, con almeno 38 di contributi "rallenterà la crescita nel medio termine, riducendo l'occupazione tra le persone anziane e, se non applicata in modo equo sotto il profilo attuariale, accrescerà la diseguaglianza generazionale e farà aumentare il debito pubblico".

Il ministro Tria ha ammesso come sia ormai un fatto la crescita zero e ha difeso invece sia il reddito di cittadinanza sia le pensioni a quota 100. “Il reddito è legato al coinvolgimento attivo in percorsi di lavoro, consente di evitare abusi". È poi intervenuto il vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Luigi Di Maio, che ha criticato anche i suggerimenti dell’Ocse all’Italia per rilanciare l’economia, sottolineando che "la penuria di opportunità spinge molti giovani a emigrare, aggravando il processo di già rapido invecchiamento della popolazione". L'Ocse, dice Di Maio, "faccia l'austerity a casa sua".


L'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan commenta gli ultimi, negativi dati Ocse relativi all'Italia, a partire dal fatto che qualcuno, nella maggioranza, li ha già bollati come falsi: sentiamo la sua risposta