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Omicron, per il virologo Caruso “potrebbe essere la variante che aspettavamo”

3 dic 2021
Nel riquadro, il professor Arnaldo Caruso
Nel riquadro, il professor Arnaldo Caruso

“Al virus conviene non eliminare l'ospite comportandosi in maniera aggressiva, ma più conviverci". Così Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), all'Adnkronos Salute, commentando la proliferazione della variante Omicron. Che - argomenta - "potrebbe anche segnare la fine della paura pandemica". Come per tutte le infezioni respiratorie - spiega l'esperto -, “esplodono in modo eclatante, poi pian piano l'ospite reagisce, il virus si adegua e scatta una sorta di convivenza tra i due”. Quindi "se la nuova variante si confermasse davvero più trasmissibile, ma meno aggressiva, potrebbe essere l'adattamento di Sars-CoV-2 che aspettavamo". I dati sono ancora pochi e bisognerà analizzare meglio la variante, “guardare bene non solo la proteina Spike, ma anche molte delle sue proteine interne”, ma l'ipotesi non è peregrina.




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