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Leader Hezbollah minaccia di attaccare e distruggere Israele, sotto gli occhi dell'Onu

28 gen 2019
Hassan Nasrallah @breakingItayNewsLeader Hezbollah minaccia di attaccare e distruggere Israele, sotto gli occhi dell'Onu
Leader Hezbollah minaccia di attaccare e distruggere Israele, sotto gli occhi dell'Onu - La corrispondenza di Massimo Caviglia
In un'intervista rilasciata sabato alla Tv, il capo dell'organizzazione terroristica libanese Hezbollah ha minacciato di bombardare Tel Aviv se Israele non interromperà i raid in Siria che bloccano il trasferimento di missili e armi da Teheran a Beirut. Nasrallah ha poi affermato che Israele non ha scoperto tutti i tunnel del terrore, confermando la volontà di infiltrare dei terroristi armati in Israele. Il piano è di penetrare in Galilea per rapire e uccidere soldati e civili israeliani. In caso di risposta dello stato ebraico, Nasrallah ha garantito che "tutto Israele diventerà un campo di battaglia", confermando che Hezbollah dispone di duecentomila missili in grado di colpire tutto il territorio israeliano e che intende usarli.

Ma la cosa più inquietante dell'intervista è la naturalezza con cui il capo di Hezbollah ammette che i terroristi libanesi hanno scavato i tunnel con l’intenzione di invadere la Galilea. Il tutto sotto gli occhi dell'UNIFIL, la forza di interposizione delle Nazioni Unite, per dimostrare che - a prescindere dalla presenza delle forze dell’ONU e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza - Hezbollah procede tranquillamente verso il suo obiettivo di attaccare e distruggere Israele.

Il governo israeliano ha quindi allertato oggi le Nazioni Unite trasmettendo le informazioni in suo possesso sugli altri tunnel di Hezbollah diretti dal confine libanese verso Israele, che non è stato possibile distruggere perché ancora non penetrati all'interno del confine israeliano.

Intanto, in un'altra intervista televisiva, il vice-ministro degli esteri russo ha affermato che per Mosca la sicurezza di Israele è una priorità assoluta, sottolineando come la Russia sia riuscita a convincere l’Iran a ritirare le sue forze a 85 chilometri dal confine settentrionale d'Israele.

Ha però evitato di dire che il missile iraniano sparato la scorsa settimana contro la stazione sciistica del Monte Hermon è stato lanciato da una postazione molto all’interno degli 85 chilometri, quindi gli iraniani sono parecchio più vicini al confine con Israele di quanto la Russia voglia ammettere.

E andrebbe anche ricordato che gli armamenti tecnologicamente più avanzati in dotazione all’Iran (inclusi i missili S-300 per impedire i raid israeliani contro obiettivi iraniani in Siria) sono di fabbricazione russa, e venduti agli ayatollah direttamente da Mosca.

Andrebbe infine sottolineato che il dispiegamento di forze iraniane in Siria avviene sotto gli occhi della Russia senza che Mosca abbia nulla da obiettare.



Come ciliegina sulla torta, è giunta oggi la dichiarazione del vice capo del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, Salami, con la minaccia di distruggere Israele in caso di un suo attacco in territorio iraniano. Israele vede infatti i programmi nucleari e di missili balistici degli ayatollah come una minaccia alla sua esistenza, e il confronto diretto con Teheran è altamente probabile, dato l'immobilismo dell'Europa e dell'ONU.

Massimo Caviglia