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La mostra pittorica di monsignor Ciani, l'amico dei clochard di San Pietro

Il canonico della Basilica si cimenta in opere sacre, visioni di Roma, astrattismo e ritratti di chi vede quotidianamente: il tutto per beneficenza

di Francesca Biliotti
8 apr 2019
Monsignor Americo CianiLa mostra pittorica di monsignor Ciani, l'amico dei clochard di San Pietro
La mostra pittorica di monsignor Ciani, l'amico dei clochard di San Pietro

Al Palazzo della Cancelleria di Roma, fino al 13 aprile, si può visitare la mostra di monsignor Ciani, canonico della Basilica di San Pietro, il cui ricavato andrà ad un ospedale in Giordania. A due passi da Campo de' Fiori, nel Palazzo della Cancelleria, l'esposizione “La bellezza al servizio della carità” racchiude le opere di monsignor Americo Ciani, che certo non manca di originalità. Accanto all'arte sacra infatti, c'è quella decisamente più personale, vicina alla realtà di tutti i giorni, come quella dei clochard di San Pietro, visivamente ben noti a chi passa da quelle parti. Ritratti tutti contraddistinti da grande tenerezza, come se fossero degli amici un po' sfortunati. E' il caso di Willy, con cui monsignor Ciani parlava sempre e morto presso San Pietro, inumato nel cimitero teutonico in Vaticano. Lo stesso Papa Francesco, racconta il sacerdote, lo ha riconosciuto quando ha visto il catalogo della mostra. E proprio alle parole del Papa si è ispirato monsignor Ciani Americo Ciani Altre opere riguardano fatti decisamente più tragici, la morte del piccolo Aylan, annegato nel tentativo di raggiungere l'Europa, o lo stesso Papa, in Amatrice dopo il terremoto. Ci sono poi le visioni di Roma, i paesaggi, gli animali e, particolare curioso, è proprio quello con l'asino che il cardinale Segretario di Stato Parolin ha voluto prendere per sé, e c'è la parte psichedelica e colorata, vivida, per un insieme astratto di grande effetto, ma sempre all'insegna della bellezza, come dice l'autore che riprende anche concetti degli ultimi Pontefici. Americo Ciani Il ricavato andrà alle suore comboniane che gestiscono l'ospedale di Karak, in Giordania, in collaborazione con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.