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Ucraina: aspri scontri nel Donbass. Continua la pressione russa su Avdiivka

Dopo l'ondata di raid russi di ieri – con missili e droni -, la risposta di Kiev. Sui campi di battaglia, intanto, l'iniziativa resta in mano alle forze di Mosca

30 dic 2023

Affidato ad una moltitudine di piccoli raggruppamenti di fanteria, il compito di fare pressione sulle linee ucraine del Donbass. Specie su Avdiivka, a rischio accerchiamento; o ad ovest di Bakhmut: toponimo che richiama le battaglie più feroci di questo conflitto. Già conquistata dai russi Marinka: o piuttosto le macerie, di quella che ormai da tempo era una città fantasma. Piccole puntate delle forze di Mosca anche su altri fronti; resta poco o nulla, insomma, dei già modesti guadagni territoriali prodotti dalla controffensiva ucraina d'estate: rivelatasi a tutti gli effetti un fallimento. Pare evidente – a questo punto - come al Cremlino si confidi non tanto su avanzate di ampia portata, quanto sul collasso del dispositivo nemico. Che vi siano state perdite significative, in questi mesi, in campo ucraino, è indirettamente confermato dalla paventata mobilitazione di mezzo milione di nuovi coscritti, anche abbassando l'età dei richiamabili. Una revisione del programma di leva che sta provocando turbolenze significative a Kiev, anche di carattere politico. In questo quadro – ieri – il primo atto di una possibile nuova campagna strategica russa sull'intera Ucraina; con quello che alcuni ritengono il più pesante bombardamento con missili e droni dall'inizio della guerra. Almeno 32 persone avrebbero perso la vita; 13 nella sola Capitale. Nel mirino solo infrastrutture militari, hanno affermato in sede ONU i rappresentanti russi; attribuendo la responsabilità delle vittime civili alla difesa aerea. Di tutt'altro avviso Zelensky, che aveva parlato di “attacchi terroristici”, annunciando una risposta. Da qui sciami di droni sulle regioni di Mosca, Bryansk, Kursk e Oryol. Diversi sarebbero stati abbattuti; fra questi un ordigno diretto verso la Crimea. Le autorità di Belgorod hanno invece segnalato la morte di una persona a seguito di lanci di razzi sulla città. Attacco e rappresaglia; un loop già visto, che parrebbe confermato dalle notizie di altre navi russe in servizio di combattimento nel Mar Nero. Nelle scorse ore la notizia del temporaneo “sconfinamento” di un missile russo nello spazio aereo polacco. Tensioni diplomatiche tra Varsavia e Mosca, ma al momento – pare – nulla più.





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