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Accordo con l'Ue: dalla politica sammarinese appoggio traversale, coinvolgendo il Paese

Durante l'ultima Commissione mista l'approvazione di un ordine del giorno con una serie di indicazioni e condizioni

di Mauro Torresi
7 set 2023

È un messaggio di compattezza e unione di intenti quello delle forze politiche sull'Unione europea. Al termine della Commissione mista Esteri e Finanze l'Aula ha votato all'unanimità dei presenti un ordine del giorno di appoggio alla prosecuzione del negoziato. La riunione era attesa, dopo il clamore provocato dalla lettera alla Commissione europea dei tre presidenti di organismi regolatori di Bruxelles in cui si parlava di rischio riciclaggio connesso all'avvicinamento di San Marino, Monaco e Andorra.

L'ordine del giorno, trasversale a tutte le forze politiche, impegna il Governo a presentare alle due commissioni sammarinesi “la linea negoziale” relativa all'integrazione del sistema finanziario del Titano in quello europeo. Con l'obiettivo, si legge, “di condividerla tra le rappresentanze consigliari e di riconfermare il pieno mandato al Governo per ottenere un accordo celere e profittevole per la Repubblica”. Durante il suo riferimento, il segretario agli Esteri, Luca Beccari, ha spiegato che la lettera era una missiva “interna” e che la Repubblica non ha mai chiesto di entrare a condizioni diverse da quelle degli Stati membri. La stessa Commissione Ue, dopo la lettera, ha confermato la volontà di portare a termine l'accordo.

Dunque, si va avanti con l'appoggio bipartisan. Tra le opposizioni c'è chi guarda all'Europa in modo convinto e chi critica comunque i contenuti della missiva. Invito a ragionare come Paese anche da una parte della maggioranza. Con l'odg l'Aula esorta proprio l'esecutivo a “riferire con cadenza almeno mensile” sugli sviluppi coinvolgendo, così, il Paese nel processo di associazione.





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