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Bocciato l'odg che chiedeva di evitare il referendum del 27 marzo

18 mar 2011
San Marino - Bocciato l'odg che chiedeva di evitare il referendum del 27 marzo
San Marino - Bocciato l'odg che chiedeva di evitare il referendum del 27 marzo
Il consiglio Grande e Generale ha respinto l’ordine del giorno proposto da Sinistra Unita che mirava all’accoglimento del quesito referendario sull’inalienabilità dei terreni pubblici per evitare la consultazione del 27 marzo.


29 i contrari, 26 i favorevoli. Il Patto sostiene la legge che il comitato promotore vorrebbe abrogare per ristabilire la maggioranza qualificata nella cessione dei terreni pubblici ad uso industriale e servizi. Il Consiglio respinge, dunque, l’ultimo tentativo di evitare il referendum del 27 marzo.
L’ordine del giorno, proposto dalle opposizioni, che chiede al governo di riferire sugli accertamenti fiscali della guardia di finanza nei confronti dei magistrati sammarinesi è passato invece all’unanimità, mentre quello che mirava alla rimozione del coordinatore del dipartimento di Polizia è stato bocciato.
Passano anche i decreti compresi quelli attuativi della finanziaria sul taglio delle indennità pubbliche, la tassa sui servizi e il pensionamento coatto nella Pa. Quest’ultimo pur entrando in vigore resta di fatto ‘sub judice’, in attesa del pronunciamento dei Garanti.
A conclusione dell’ultima sessione del semestre i Capitani Reggenti Giovanni Francesco Ugolini e Andrea Zafferani hanno rivolto un indirizzo di saluto esortando al superamento del clima di conflittualità che sta attraversando il paese. Auspicato un confronto aperto e soluzioni nuove rispetto al passato, per il rapporto con l’Italia e l’Europa, la riforma fiscale, la lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata, la politica ambientale e il sistema pensionistico. La Suprema Magistratura ha inoltre auspicato un deciso e concreto sostegno alle nuove generazioni che stanno vivendo una fase particolarmente difficile e incerta.

Luca Salvatori