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Consiglio Grande e Generale: i lavori della prima giornata

26 set 2006
la Sala del Consiglio
la Sala del Consiglio
La caccia tiene banco nella prima giornata di lavori consiliari: il governo fa marcia indietro e presenta un decreto sul calendario venatorio, offrendo il fianco all’emendamento presentato dal consigliere PSD, Federico Pedini, per riportare le giornate a 5. con lui altre 25 firme trasversali alle forze politiche. I nove consiglieri iscritti al dibattito si dividono tra favorevoli e contrari. I primi chiedono uniformità con i calendari venatori delle regioni limitrofe, inoltre, il calendario venatorio viene deciso in anticipo con le diverse parti in causa. Sono poi stati distribuiti i tesserini con i 5 giorni ai cacciatori sammarinesi e italiani. Ad opporsi all’emendamento i consiglieri di Sinistra Unita, che avevano presentato quello per la riduzione da 5 a 3: "Ci si diverte a fare giochi politici sulla pelle di tutti – dicono - Se verrà ripristinato il calendario venatorio sarà il Consiglio Grande e Generale a farci brutta figura". Il Psd ha proposto un ordine del giorno di salvaguardia e gestione della fauna selvatica e l’istituzione di un osservatorio relativo, al quale partecipino tutte le parti in causa, ambientalisti e cacciatori. L’Emendamento è accolto con 26 favorevoli e 23 contrari, per cui si torna alle 5 giornate di caccia migratoria. Accolta anche l’istanza d’arengo relativa al Joseph Disco Pub, presentata da alcuni cittadini di Falciano, perché non possa più esercitare l’attività di discoteca, perché non rispetta i parametri e le normative sul rumore e quelli previste per le ristrutturazioni di case a catalogo. Il governo accoglie sostanzialmente l’istanza e su questa linea si esprime la maggior parte dei consiglieri intervenuti. E' Marco Arzilli ad aggiungere che il Joseph va anche oltre, offrendo spettacoli caldi. Gabriele Gatti solleva dubbi sull’intervento su una singola attività: "Dovremmo affrontare la problematica in generale - dice – e far sì che chi di dovere possa adoperarsi, affinchè normative vigenti e oggetti sociali possano essere rispettati". Il voto vede 29 si e 23 no. Respinte le istanze per l’asfaltatura di via Lanfranco a Dogana, per l’ubicazione dell’antico frantoio oleario di Serravalle, per la recinzione della scuola elementare di Dogana e per la sistemazione di strada Valgiurata.