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Da Rete un Pdl per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Denuncia la “sistematica violazione dei diritti umani, il regime di segregazione razziale e di violenza indiscriminata da parte d'Israele"

di Annamaria Sirotti
11 mar 2024
l'intervista a Giovanni Maria Zonzini
l'intervista a Giovanni Maria Zonzini

Un articolo unico. Chiede che San Marino riconosca lo Stato di Palestina quale legittimo rappresentante del popolo palestinese e quale autorità statuale entro i confini internazionalmente riconosciuti, in attuazione alle risoluzioni dell'Assemblea generale ONU: “Uno stato già riconosciuto da oltre 130 nazioni in tutto il mondo – spiega il consigliere di Rete, Giovanni Maria Zonzini - e noi ci auguriamo che San Marino possa essere il 140° a riconoscere ai palestinesi il diritto ad uno Stato, a fianco dello stato degli israeliani”.

Nell'articolato richiama le tradizioni di libertà e democrazia del Titano e nella relazione al Pdl, depositato l'8 marzo, Rete non manca un aperto parallelo alla posizione presa da San Marino nel conflitto russo-ucraino, tornando sul significato di neutralità attiva: “non una forma di ignavia passiva, né una adesione acquiescente alla linea politica dell'Italia o di Paesi amici – scrive - ma una linea di azione coerente al diritto internazionale”, da difendere quando messo in discussione. Denuncia la “sistematica violazione dei diritti umani, il regime di segregazione razziale e di violenza indiscriminata da parte d'Israele - scrive – con una impennata drammatica” in quella che definisce “sproporzionata rappresaglia in risposta all'attacco di Hamas del 7 ottobre”. E si appella: “Abbiamo l'occasione di essere il primo Paese dell'Europa Occidentale a compiere questo passo storico”.

“Di fronte alla situazione drammatica che si sta vivendo a Gaza – prosegue Zonzini -; di fronte al massacro scientifico di un popolo pressoché inerme; di fronte a questa sproporzione di forze militari, noi riteniamo che il nostro Paese abbia il diritto e il dovere di far sentire la propria voce. Non solo con delle petizioni di principio, ma anche con un atto politico diplomatico forte, quale il riconoscimento dello Stato di Palestina. Significa riconoscere ai palestinesi il diritto, non solo ad uno Stato, ma innanzitutto il diritto all'esistenza come individui e come popolo e che attualmente è evidentemente messo in discussione”.

Al comma 2, dà inoltre mandato al Congresso di Stato di avviare l'iter di stabilimento delle relazioni diplomatiche per concordare un Accordo con i rappresentanti dello Stato di Palestina che non solo aprirebbe un nuovo rapporto bilaterale, ma contribuirebbe alla realizzazione del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese.

Nel video, l'intervista al consigliere Giovanni Maria Zonzini, Rete





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