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Elezioni 2012. Il messaggio del vescovo Negri agli elettori e alle istituzioni

2 ott 2012
Elezioni 2012. Il messaggio del vescovo Negri agli elettori e alle istituzioniElezioni 2012. Il messaggio del vescovo Negri agli elettori e alle istituzioni
Elezioni 2012. Il messaggio del vescovo Negri agli elettori e alle istituzioni - In vista del confronto elettorale il Vescovo indica una serie di valori fondamentali che propone all...
In vista del confronto elettorale il Vescovo indica una serie di valori fondamentali che propone all’attenzione di tutti coloro che intendono partecipare alla vita politica di San Marino: dagli elettori alle istituzioni. Monsignor Negri chiede di salvaguardare la libertà, la famiglia, la vita.
Il primo valore da salvaguardare è quello della libertà. Libertà, scrive il Vescovo di San Marino-Montefeltro, come assunzione della propria libertà, personale e sociale, nei confronti della verità.
Sono ancora troppi, sottolinea Luigi Negri, gli spazi in cui la libertà è affermata solo formalmente ma di fatto prevalgono forme di omologazione della realtà sociale a visioni ideologiche: progressismo, qualunquismo, relativismo etico, culto del benessere, manipolazione delle persone. Questa libertà, rimarca il Vescovo, è libertà di cultura, di educazione, di espressione a tutti i livelli della vita personale e sociale. Le istituzioni, ricorda, non sono la società ma sono chiamate a servirla, e questo è il primo modo di realizzare il bene comune. Poi, Monsignor Negri, richiama i valori che da sempre vedono la Chiesa in prima linea: la famiglia, unica, indissolubile, eterosessuale, responsabile della generazione dei figli. La difesa della promozione della vita, senza manipolazioni, dal concepimento al suo termine naturale. Le troppe minacce che in modo anche surrettizio circondano questi valori, sottolinea, mi spingono a presentarli come punto di riferimento ineludibile per chiunque voglia assumersi, a qualsiasi livello, una responsabilità sociale. La Chiesa di San Marino, conclude il Vescovo, non mancherà di incalzare le istituzioni perché si realizzi quella “sana laicità” richiamata e insegnata da Benedetto XVI nello straordinario magistero che ci ha offerto nell’indimenticabile visita pastorale del 2011.

Sonia Tura