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Il primo discorso della Reggenza ai Sammarinesi

1 ott 2012
San Marino - Il discorso della ReggenzaIl primo discorso della Reggenza ai Sammarinesi
Il primo discorso della Reggenza ai Sammarinesi - Un forte richiamo al ruolo della Reggenza nel discorso di ingresso di Teodoro Lonfernini e Denise Br...
La Reggenza come garante della centralità di norme e regole certe, come interprete dell’unità del sistema. E’ un richiamo forte al loro ruolo quello che Teodoro Lonfernini e Denise Bronzetti sviluppano nel primo discorso ufficiale. Agiremo per riannodare i fili di quel dialogo che oggi risente di un clima di delusione e di sconforto, dicono. Assumeremo il ruolo di garanzia degli equilibri istituzionali, di moderazione e di persuasione morale, che richiami le forze politiche al buon esercizio della cosa pubblica. E dai Capi di Stati arriva un forte richiamo a tutta la politica. Un chiaro riferimento alle conclusioni della commissione antimafia insieme al riconoscimento dei passi compiuti dalla Repubblica nel percorso di trasparenza e legalità. Tutto il sistema, sottolinea la Reggenza, deve essere pervaso dallo sforzo comune di rendere concreto e costante il rispetto degli standard internazionali. E richiama tutti, politica, forze sociali, imprenditori, ad uno sforzo corale. E’ evidente, affermano i Capi di Stato, il superamento delle criticità nel rapporto con l’Italia. La Reggenza accompagnerà il forte impegno a proseguire nel consolidamento della riacquisita credibilità e auspica che, grazie alla ratifica degli accordi già sottoscritti, San Marino possa mostrare rapidamente segnali di sensibile ripresa economica. Ma i Capi di Stato chiedono anche un impegno più forte nel sostenere i sammarinesi in difficoltà: dalla tutela degli over 50 che rischiano l’esclusione sociale, ai più giovani. Non poteva mancare un riferimento alle prossime elezioni. La Reggenza invita tutti i protagonisti, politici e non, a condurre una campagna elettorale nel rispetto della persona, evitando veleni che – dice - altro non farebbero che alimentare le tensioni già presenti senza cogliere la richiesta forte della cittadinanza di unirsi in uno sforzo comune nell’esclusivo interesse della Repubblica.

Sonia Tura

Il discorso integrale della Reggenza:
La Reggenza desidera esprimere sentimenti di particolare gratitudine a Sua Eccellenza Monsignor Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico, Decano del Corpo Diplomatico e Consolare accreditato in Repubblica per l’alto messaggio augurale appena pronunciato che, come è consuetudine, si pone quale primo adempimento ufficiale della Cerimonia di Insediamento dei nuovi Capitani Reggenti.
Un messaggio che definisce con chiarezza i valori che devono ispirare l’azione di coloro che detengono responsabilità istituzionali e che sono chiamati ad operare per il conseguimento della piena “crescita integrale” dell’intera società e per il suo bene comune.
Siamo consapevoli che una comunità, grande o piccola che sia, non possa prescindere dal richiamarsi ai più alti valori della giustizia, della responsabilità, istituzionale e personale e dalla solidarietà;
per queste ragioni, mentre accogliamo, nella piena condivisione, l’invito ed il monito che l’Alto Rappresentante della Santa Sede ci indirizza, desideriamo confermare il nostro ruolo di garanti degli equilibri istituzionali, nel pieno rispetto delle norme e delle regole che sottendono al buon funzionamento dello Stato.
Un saluto ed un particolare ringraziamento per l’alta missione loro conferita, va ai Rappresentanti Diplomatici e Consolari di più recente accredito, ai quali confermiamo la disponibilità e la collaborazione nel corso del mandato, certi che opereranno nello spirito della più ampia cooperazione tra Stati che, oggi più che mai, risulta essenziale per rafforzare le relazioni bilaterali e, allo stesso tempo, affrontare le sfide globali.
Con sentimenti di alto onore e vivo compiacimento la Reggenza accoglie Taleb Rifai, Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale del turismo, nell’odierno alto incarico di Oratore Ufficiale della Cerimonia di Insediamento della Suprema Magistratura dello Stato.
Un ruolo fortemente significativo per le Istituzioni e per il popolo sammarinese che in esso ripone ampie attenzioni ed aspettative, essendo tradizionalmente conferito ad eminenti personalità del mondo della cultura, dell’economia, della politica e della diplomazia internazionale.
Il Segretario Generale Rifai è testimone dei principali cambiamenti e delle più recenti trasformazioni delle politiche del turismo su scala globale e saprà – ne siamo certi- offrire anche al nostro Paese stimoli e contributi utili per la promozione di un rinnovato livello di qualificazione, nella consapevolezza che la vocazione turistica della Repubblica di San Marino sia un valore portante ed una spinta fondamentale al suo sviluppo economico, attuale e futuro.
La visita ufficiale che il Segretario Generale Rifai compirà domani alla Repubblica e alle sue Istituzioni, nel favorire momenti di incontro e di dialogo approfondito con responsabili delle politiche del turismo e con gli operatori del relativo comparto, contribuirà a rafforzare il ruolo che la piccola Repubblica di San Marino svolge nella grande Organizzazione di Madrid, al cui interno intende esprimere tutto il suo potenziale di Paese ospitale, ricco di cultura e di attrattive e consapevole della necessità di aprirsi anche verso le rinnovate forme di turismo consapevole, sostenibile e, dunque, maggiormente competitivo.
La Reggenza, all’avvio dell’attuale semestre, esprime una forte preoccupazione dinnanzi ad uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità e da crescenti aree di crisi, dai più antichi conflitti irrisolti, cui si aggiungono i più recenti, altrettanto sanguinosi e cruenti, insieme ai fenomeni della criminalità transnazionale e del terrorismo, nei cui confronti ogni Paese si sente potenzialmente esposto.
Siamo consapevoli che presso le principali Organizzazioni Internazionali, la Repubblica di San Marino detiene un peso ed un valore ampiamente riconosciuti ed apprezzati in virtù della sua indiscussa autorevolezza morale che, in quanto tale, dovrà continuare ad essere la sua principale caratterizzazione rispetto all’intera comunità degli Stati.
Dinnanzi allo scenario odierno, dunque, l’appello accorato della Repubblica, lanciato anche qualche giorno fa, nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York da parte del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, va in direzione del pacifico componimento dei conflitti e di soluzioni rapide alle numerose tragedie umane che stanno mietendo indistintamente migliaia di vittime, uomini, donne e bambini innocenti, nella assoluta convinzione che sempre ed al di sopra di tutto vada difeso il rispetto per la vita umana, attraverso la forza del dialogo e nella più ferma condanna per ogni tipo di violenza.
La Reggenza, nella piena osservanza delle sue funzioni e dei suoi doveri, sarà al fianco delle Istituzioni e del popolo sammarinese, in questo delicato momento, in cui è richiesto un impegno forte e consapevole per il pieno recupero della centralità di un’azione politica seria e trasparente, che sia animata e condotta attraverso un rinnovato senso dello Stato, che trascenda i particolarismi e che permei ogni suo organo e potere;
in questa direzione, si adopererà affinché ogni cittadino possa sentirsi fiero della sua appartenenza ad uno Stato che non ha mai ceduto ad illusioni effimere, che potessero incrinare il suo percorso di rettitudine e di onestà e allo stesso tempo, sarà garante della centralità del sistema di norme e di regole certe, che siano espressione di quello stato di diritto che la Reggenza difende e promuove senza riserve, contrastando ogni situazione in cui lo stesso possa essere messo in discussione o, cosa ancor più grave, compromesso.
Per queste ragioni, ponendosi quale interprete coerente della funzione di garante dell’unità del sistema, agirà per riannodare i fili di quel dialogo che oggi risente di un clima di delusione e di sconforto, per le più recenti pagine che hanno evidenziato la fragilità di alcune azioni politiche e sottolineato la necessità di riportare al centro della dialettica democratica l’autorevolezza e la serietà.
Sentiamo, infatti, la responsabilità che ci deriva dall’essere depositari dei superiori valori e degli interessi condivisi dalla comunità sociale ed assumeremo quel ruolo di garanzia degli equilibri istituzionali, di moderazione e di persuasione morale, che richiami le forze politiche all’adempimento ed alla prosecuzione di un buon esercizio della cosa pubblica, accompagnandone le scelte e l’azione nel pieno rispetto dell’ordinamento ed in conformità alle istanze più insistenti della popolazione.
Un ruolo, dunque, che contribuisca a ripristinare quei sentimenti di fiducia e di ottimismo e il necessario collegamento fra gli organismi governativi ed istituzionali e la società civile; un collegamento che favorisca l’ascolto e l’attenzione verso le istanze della nostra popolazione e che richiami la necessità del consolidamento di una prassi per il buon funzionamento democratico dello Stato, da realizzarsi attraverso la garanzia del pluralismo dialettico tra i principali attori della cosa pubblica.
La Reggenza coglie dunque l’occasione odierna per lanciare un preciso monito all’intera classe politica, affinché i recenti avvenimenti, che hanno gettato purtroppo l’ombra del sospetto sull’operato della stessa, in ordine a quei criteri di trasparenza e di moralità che sono imprescindibili in una democrazia evoluta, sottolineando allo stesso tempo un decadimento culturale senza precedenti, possano rappresentare una netta linea di demarcazione, un percorso di non ritorno verso il buon governo, in direzione di quell’etica politica che è interesse di tutti i cittadini e della nostra Repubblica rafforzare e difendere.

La Repubblica di San Marino è oggi pienamente inserita in questo richiamato percorso virtuoso di trasparenza e legalità, anche nell’ adeguamento del proprio ordinamento ai parametri internazionali in materia economico - finanziaria ed anche per contrastare la corruzione, il riciclaggio e i fenomeni della criminalità organizzata e transfrontaliera;
su queste grandi sfide si gioca l’affermazione crescente, su scala internazionale, della nostra antica Repubblica e per le stesse ragioni, risulta più che mai imperativo che l’intero sistema sammarinese sia pervaso dallo sforzo comune di rendere concreto, costante ed effettivo il rispetto di tale più recente normativa internazionale, così come dell’intera legislazione vigente, attraverso la fedele attivazione dei sistemi di vigilanza e di controlli preposti, con particolare riferimento alle attività di carattere economico.
La Reggenza, al riguardo, reputa doveroso il recupero di un senso etico e di responsabilità dell’intero sistema, per il ripristino di un suo pieno equilibrio, richiamando l’impegno da parte di ciascuno, forze politiche, sociali ed imprenditoriali, ad uno sforzo corale per il conseguimento del comune interesse ad una crescita sana, ponderata, dignitosa e consapevole.
Il prossimo periodo sarà contrassegnato inoltre da una fondata positiva aspettativa di ripristino dell’ottimo rapporto che la Repubblica di San Marino ha sempre intrattenuto con l’amica Repubblica Italiana;
il più recente passo in avanti, avvenuto nello scorso mese di giugno, attraverso la firma del Protocollo di modifica alla Convenzione contro le doppie imposizioni del 2002, va in direzione dell’evidente rinnovato clima di collaborazione bilaterale e del superamento delle criticità persistenti.
La Reggenza accompagnerà il forte e determinato impegno sammarinese a proseguire nel consolidamento della riacquisita credibilità, nei confronti di quel Paese cui ci unisce un legame privilegiato e plurisecolare di amicizia e stretta cooperazione ed auspica che attraverso l’eventuale ratifica italiana, da raggiungersi in tempi brevi, San Marino possa rapidamente offrire segnali di sensibile ripresa economica, da realizzarsi nella nuova chiave di trasparenza e di collaborazione con gli altri Paesi e, in particolare, con l’amica Nazione Italiana.
La constatazione della perdurante crisi economica e la conseguente flessione delle risorse, sono fonte di forte e costante preoccupazione in chi detiene responsabilità politico-istituzionali, per il pesante impatto che la congiuntura determina nel settore produttivo, nel mondo dell’occupazione e, dunque, nelle famiglie sammarinesi;
oggi non è più sufficiente riconoscere soltanto i passi compiuti, pur significativi, per diminuire i trend più negativi, ma è indilazionabile un impegno più forte e più marcatamente indirizzato a sostenere i nostri cittadini maggiormente esposti alle odierne difficoltà.
La Reggenza sosterrà l’impegno prioritario e pressante a ricercare soluzioni concrete e rapide in favore delle differenti categorie di lavoratori, dalla tutela di coloro che, superati i 50 anni, uniscono alle difficoltà del lavoro il rischio di una vera e propria esclusione sociale, alle più giovani generazioni, cui vanno indirizzati programmi formativi concreti e lungimiranti.
Proprio a loro, la Reggenza rivolge l’appello affinché contribuiscano, con l’energia, l’entusiasmo e le capacità che li caratterizzano, a rendere questo Paese ancor più competitivo e ricco di eccellenze;
ai giovani che chiedono di essere aiutati a formarsi ai più alti livelli, per poter divenire una futura classe dirigente, preparata e qualificata – e la Reggenza ne conferma l’esistenza in Repubblica di un’alta percentuale -, devono poter essere assicurati tutti gli strumenti che rivendicano e che testimoniano il forte attaccamento al loro Paese e la volontà di offrire tutto il capitale umano di cui dispongono.
L’investimento culturale è dunque la chiave di volta per far evolvere il sistema formativo, privilegiando la capacità di ricerca e la crescita dei nostri giovani, anche attraverso un sempre migliore sviluppo del sistema universitario, motore della crescita culturale e sociale e della coscienza libera e critica.
Il semestre reggenziale che da oggi prende formale avvio, assume una particolare rilevanza per l’appuntamento elettorale del prossimo 11 novembre, che vedrà i cittadini sammarinesi chiamati a scegliere responsabilmente e liberamente i propri rappresentanti.
Le consultazioni elettorali si sono rese necessarie per la chiusura anticipata della legislatura, sintomo di un momento storico particolarmente difficile e di una situazione politica che presenta aspetti di grandi complessità.
Sarà compito della Reggenza espletare al meglio la funzione garante per il più ampio rispetto della libertà di opinione, della scelta consapevole, della piena legittimità delle procedure elettive e della sovranità popolare.
In questo spirito, invita con forza tutti gli attori politici e non, a condurre una campagna elettorale nel rispetto della persona e degli alti principi democratici che sottostanno all’alternanza politica, evitando il clima dell’attacco fine a se stesso e soprattutto privo di veleni, che altro non farebbero che alimentare la ferita già presente all’interno delle istituzioni e che non coglierebbe la richiesta che giunge forte dalla cittadinanza, di unirsi in uno sforzo comune nell’attuale momento di difficoltà, nell’esclusivo interesse della nostra Repubblica.
Allo stesso modo, si adopererà per il mantenimento delle medesime garanzie e della più ampia libertà di espressione, nel momento in cui la popolazione sarà chiamata alle urne per la celebrazione del Referendum sull’Europa, affinché la stessa possa beneficiare di tutte le condizioni utili per effettuare la scelta di aderire o meno all’Unione Europea.
La Reggenza si accinge ad assumere le più alte funzioni dello Stato ed è animata dall’esclusivo proposito di agire nel superiore interesse della sua popolazione, che è il suo bene più prezioso e che oggi come non mai chiede unità e coesione tra le forze politiche, certezza per il futuro, per la crescita, per l’occupazione e per lo stesso avvenire dei suoi cittadini;
per queste ragioni, vogliamo infondere loro la fiducia in uno Stato, il nostro Stato, che pur vivendo un presente ancora difficile e incerto, ha in sè le risorse umane, culturali e civili che gli consentiranno di garantire prospettive di un futuro migliore, di una sempre maggior valorizzazione di tutti i sammarinesi, che sono la forza e il valore di questa antica terra ed il principale motivo per il quale essa ha saputo attraversare i secoli nel rispetto dei principi di libertà e di democrazia, che l’hanno resa unica nel panorama delle Nazioni.