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Udp, caso Tonnini: l'Avvocatura dello Stato acquisirà l'atto di citazione per un parere

9 giu 2018
Elena TonniniUdp, caso Tonnini: l'Avvocatura dello Stato acquisirà l'atto di citazione per un parere
Udp, caso Tonnini: l'Avvocatura dello Stato acquisirà l'atto di citazione per un parere - Gli animi s'infiammano sul clima infuocato in aula. Maggioranza ed opposizione si accusano a vicenda...
Dopo quattro ore di confronto sull'ordine del giorno della sessione di Giugno, l'Ufficio di Presidenza affronta il caso Tonnini. Deciso all'unanimità di dare mandato all’Avvocatura dello Stato di acquisire tutta la documentazione relativa al procedimento avviato presso il Tribunale del Lussemburgo.

Verrà quindi valutato l'atto di citazione, anche avvalendosi di consulenti legali in loco, per capire a quali affermazioni si riferisce e se sono state pronunciate in aula. L'Avvocatura esprimerà quindi un parere all’Ufficio di Presidenza valutando anche eventuali azioni di tutela ai sensi delle norme e dei principi dell'articolo 1 della Dichiarazione dei Diritti. Si partiva da posizioni distanti ma alla fine si arriva ad una sorta di compromesso che lascia aperta la questione.

Gli animi s'infiammano, invece, sul livello di scontro in Aula. La Reggenza fa riferimento alla lettera inviata a ciascun consigliere e ribadisce l'appello all'unità e al rispetto di ruoli ed istituzioni. Parla di escalation di eventi che comprendono tutto l'arco parlamentare ed esprime rammarico per l'assenza di Zeppa e Pedini Amati nell'ufficio di presidenza convocato d'urgenza mercoledì dopo che il Consigliere di Movimento Democratico aveva rivelato al microfono della denuncia del cda di Carisp alla Tonnini.

E' di nuovo bagarre e rimpallo di accuse. Per l'opposizione ad esasperare gli animi una serie di eventi, dagli atteggiamenti del Governo verso Banca Centrale all'ordinanza Morsiani, fino alle denunce di Confuorti e Carisp. Dal canto suo la maggioranza incolpa l'opposizione per il comunicato sul colpo di Stato, le denunce alla Commissione Giustizia e il sindacato della Reggenza. I Capi di Stato, nel loro ruolo di garanti del buon funzionamento dei lavori consiliari, annunciano che non tollereranno più atteggiamenti incresciosi e che cercheranno di non svilire le parti in gioco, opposizione compresa. Sollecitati dalla rimostranza del consigliere del Psd Iro Belluzzi, inviteranno il Governo a rispondere alle interpellanze della minoranza. Tutti dovranno fare la propria parte per fare ripartire il dialogo. Insomma, chi ha più testa la usi.

MF