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Variazione di Bilancio: approvati articoli su Cassa di Risparmio e acquisto di Banca Nazionale Sammarinese

26 giu 2020
Variazione di Bilancio: approvati articoli su Cassa di Risparmio e acquisto di Banca Nazionale Sammarinese

Avviato l'esame dell'articolato della Variazione di Bilancio che prevede all'articolo 3 il maxiprestito da 500 milioni di euro. 

L'aula è arrivata all'esame dell'articolo 2 quater. Tantissimi gli emendamenti presentati da Governo e Maggioranza, oltre a quelli dell'opposizione. L'articolo 1 è stato modificato con un emendamento che prevede per il Cda di Cassa di Risparmio la predisposizione, entro il 30 settembre, di un piano per rendere fruttiferi gli attivi patrimoniali. In accoglimento di un emendamento di Libera è previsto anche un passaggio preliminare in Commissione Finanze. All'articolo 2 approvato l'emendamento della maggioranza per dilazionare in 20 – e non in 10 anni come previsto dal testo originario – il costo dell'acquisto, da Banca Centrale, di Banca Nazionale Sammarinese, al valore corrispondente al patrimonio netto al 31 dicembre. In assenza di continuità aziendale, ha chiarito il consigliere Giulianelli del Pdcs, è auspicabile che vengano prudenzialmente considerate anche le perdite del 2020, così come chiedeva esplicitamente un emendamento di Libera che è stato respinto. L'articolo 2 bis, proposto dal Governo, è una interpretazione autentica e chiarisce che Banca Centrale è autorizzata al superamento del segreto d'ufficio per reperire adeguate risorse per il fabbisogno finanziario dello Stato. Accolto anche l'articolo 2 ter proposto dal Governo che modifica la legge bancaria e rafforza la collaborazione con le banche centrali estere, anche con l'obiettivo, è emerso nel dibattito, di facilitare linee di credito per il maxiprestito previsto all'articolo 3. Respinti due emendamenti di Rf per agevolare i prepensionamenti, anche nel privato, ed estendere il part-time nel settore pubblico ai fini della riduzione della spesa corrente In mattinata, poco dopo le 11, su iniziativa della Reggenza l'aula ha osservato un minuto di silenzio, proprio nell'orario in cui il 26 giugno 1944, cominciò il bombardamento su San Marino che causò 63 vittime.