Logo San Marino RTV

Proferire in profilassi

Chiacchierare, conversare, discutere indossando le odiate mascherine

di Mirco Zani
4 mag 2020
Proferire in profilassi

Alcuni l'hanno paragonata addirittura ad un attrezzo di tortura, altri la considerano un salvavita necessario, chi la usava già pre-covid per via della professione che la imponeva, e infine ci sono quelli che non l'avevano mai vista da vicino: stiamo parlando della mascherina, imposta ora per poter uscire di casa.

Ma questo "orpello infernale" per alcuni,  impone a tutti di parlare in modo diverso, quasi innaturale perché non facendo vedere la bocca diventa un impresa farsi capire. E qui inizia la sfida nella sfida, ossia , la prima di non lasciare spiragli al nemico, il Covid-19, e l'altra comunicare con i nostri simili, a loro volta mascherinizzati.

E' partita la tanto attesa e sospirata fase 2, quella che ci consente uno spiraglio di libertà in più ci permette di poter tornare a vedere parenti o meglio, congiunti che fino a ieri era possibile solo vedere attraverso i social. Ma non saranno solo congiunti quelli con cui avremo a che fare, ci saranno anche persone alle quali ci rivolgeremo per svariati motivi ed è lì che viene il difficile ... dobbiamo farci capire.

Non è solo una questione di volume, indossare la mascherina porta inevitabilmente ad un ovattatura delle parole che se non ben scandite risultano di difficile comprensione a chi ascolta. Dobbiamo innanzi tutto imparare a guardare negli occhi la persona con la quale parliamo, scordiamo il multitasking in questo momento, concentriamoci solo sulla persona che sta davanti a noi.

Pensate che stanno valutando le mascherina con una finestrella trasparente sulla bocca per le sedute di logopedia, ma anche per i non udenti e coloro che insegnano le lingue straniere.