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Stavolta la volata dice Pedersen

di Roberto Chiesa
8 lug 2023
Mads Pedersen - Immagine di @Mogens Engelund (Licenza creative commons)
Mads Pedersen - Immagine di @Mogens Engelund (Licenza creative commons)

Atteso e perfetto, Mads Pedersen onora il pronostico. Era tra quelli che oggi dovevano battere un colpo. Detto e fatto, di classe e di fortuna. Inversamente proporzionale alla jella che ha bloccato Van Aert costretto a smettere di pedalare da un problema meccanico proprio quando era in piena progressioni. Piccole storie di sport. Ritmo eccellente e raffica di fughe nel lato A della tappa. Scappano via Delaplace, Turgis e Declercq, prendono anche 5 minuti, ma la loro è una azione a termine. Il colpo di scena vero a 50km dal traguardo, cade Mark Cavendish, saltano al contempo una clavicola e il record di vittorie assolute in quello che pare o forse pareva solo essere il suo ultimo Tour. Turgis, ultimo attaccante ad arrendersi, si rialza fagocitato dal gruppo al cartello degli 8. Ci sono i big e i favoriti, tutti davanti, tutti a giocarsela. Compreso Pogacar perfino attivo in volata e decimo al traguardo, perfino Vingegaard. La Alpecin Deceuninck chiama lo schema, Van der Poel al comando per pilotare la volata di Philipsen. E per un soffio non è un altro trionfo. Philipsen rimonta, Van Aert si blocca vittima di un problema meccanico, Pedersen tiene di crosta, di volontà e di coraggio. Resiste a denti stretti, vince di mezza ruota con le gambe finite. Van Aert nonostante tutto è terco, Vingegaard guarda, lontano ma non troppo. E fa un altro giro vestito di giallo.





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