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Balotelli: coscienza a posto. I "negri" non mi avrebbero mai trattato in questo modo

25 giu 2014
Balotelli: coscienza a posto. I "negri" non mi avrebbero mai trattato in questo modoBalotelli: coscienza a posto. I "negri" non mi avrebbero mai trattato in questo modo
Balotelli: coscienza a posto. I "negri" non mi avrebbero mai trattato in questo modo - La polemica corre lungo i canali social: da Twitter ad Instagram, Mario Balotelli respinge al mitten...
È già partito il processo per il fallimento azzurro al mondiale brasiliano: rei confessi e immediatamente costituiti – ed almeno questo merito, di prendersi colpe e responsabilità, gli va riconosciuto – Cesare Prandelli e Giancarlo Abete. Proprio loro che un mese fa brindavano al prolungamento del CT fino al 2016 consegnano in un battito di ciglia le proprie dimissioni irrevocabili.
Ma al tavolo degli imputati c'è spazio per tanti, non tutti. Inequivocabili le parole di Gigi Buffon a caldo, dopo la vittoria uruguagia, che punta il dito contro chi non ha reso come avrebbe dovuto, o come ancora qualcuno crede possa rendere. Non fa nomi, difficile però non credere si fosse riferito – tra gli altri – a Mario Balotelli. L'attaccante del Milan è il principale bersaglio anche dei quotidiani sportivi nazionali, tacciato di atteggiamenti “adolescenziali” e di “immaturità” cronica. Il Mario nazionale, sentitosi tirare in causa da critica e compagni, non ha fatto mancare la sua replica social, rigettando le critiche e dicendosi sereno, con la coscienza a posto. Ovviamente deluso, quello sì. Ma nessun rimpianto o colpa per atteggiamenti caratteriali che non ha avuto. Poi la stoccata, stridente a dir poco, in cui ricorda di aver dato tutto per il suo paese – l'Italia – e rivendica rispetto. Per chi non glielo ha mai riconosciuto e non lo ha mai riconosciuto come italiano. A loro indirizzo la frase più forte, postata su Instagram: “Forse come dite voi, non sono italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro fratello. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti. Vergogna”. Uno sfogo che trova spazio più per l'eco che per la sostanza, una denuncia di mancata fratellanza da parte di Balotelli, che almeno uno strenuo difensore della sua causa, ce l'ha.
[Intervista ad Adriano Galliani, Amministratore Delegato Milan]

LP