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Ses Cup: gli ingredienti di un successo

17 dic 2018
Ses Cup: gli ingredienti di un successo
L’invito della Small Evolving Ski Nation, volto organizzare la Ses Cup 2018, ha mosso all’interno del direttivo della Federazione Sammarinese Sport Invernali quello spirito tipico che contraddistingue il popolo sammarinese, l’essere dei piccoli ma grandi. Da subito la FSSI si è messa in moto per individuare il periodo migliore e la zona migliore per ospitare tale evento, con l’obbiettivo di fare partecipare il più alto numero di nazioni delle 21 associate alla SES. La scelta è ricaduta su Plan de Corones dove, dall’11 al 14 dicembre, appoggiati da un pool di tecnici di alto livello, si sono disputate le gare di gigante e slalom maschile e femminile.
Poi succede che le Nazioni SES sono ben 16 che a queste se ne aggiungono altre 15 non SES, che queste non sono piccole Nazioni e che fanno gareggiare i propri atleti tra i migliori specialisti al mondo, tra i quali spicca la medaglia olimpica Giuliano Razzoli, che si è imposto nello slalom maschile.
Risultato, 31 nazioni presenti, oltre 200 atleti al via per ogni giorno di gare, un livello tecnico/agonistico di altissimo livello ed un evento che difficilmente trova eguali.
Bravura, fortuna, coincidenze, difficile dire che cosa ha permesso il realizzarsi di tanto, rimangono certezza i complimenti ricevuti dalle squadre partecipanti (Italia,Germania,Svizzera,Austria,Finlandia sono solo alcune).
Da aggiungere la grande prova dei portacolori sammarinesi Anna Torsani, Matteo Gatti ed Alberto Tamagnini, che si sono ritrovati a cimentarsi inaspettatamente contro dei mostri sacri, quelli che normalmente tifano in tv e senza timori hanno dato dimostrazione di meritarsi quei pettorali.