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Allarme rosso Ferrari: la macchina non è pronta

22 dic 2014
Allarme rosso Ferrari: la macchina non è pronta.
Allarme rosso Ferrari: la macchina non è pronta.
La scuderia di Maranello svolta nell'anno nuovo, ma rimane con problemi vecchi. La conferenza stampa dalla sede storica a cui hanno partecipato i protagonisti del rinnovamento – Marchionne ed Arrivabene – non è la classica occasione per trasmettersi gli auguri worldwide e fantasticare su un anno diverso dagli ultimi. Ecco, proprio nell'onestà di fotografare la desolante situazione attuale va ricercato il seme del cambiamento: “Siamo in ritardo con il progetto della monoposto che concorrerà al prossimo campionato del mondo” – confida Marchionne. “Per noi – continua – questo sarà un anno di ricostruzione ed un grande banco di prova per la scuderia intera”. Dichiarazioni che, in maniera meno edulcorata, possono essere calcate nella franchezza di Arrivabene: “Dovessimo vincere due Gran Premi sarebbe un successo, tre addirittura un trionfo, quattro il Paradiso”.
La Ferrari arriva da troppo tempo in ritardo e non solo nei riscontri cronometrici di test e Gran Premi, ma anche col piano strategico. Si dovrà dunque compensare il tutto affidandosi allo sviluppo, affidandosi alle forze che ci sono in casa: “Nessun nuovo arrivo, diamo fiducia e ricompattiamo il gruppo”. Porta chiusa dunque anche all'ipotetico approdo di Ross Brawn, la cui candidatura a vestire rosso era divenuta più di una semplice idea.
Retroscena Vettel: “La trattativa era già stata avviata prima del mio arrivo, noi l'abbiamo semplicemente condotta in porto. Si tratta comunque di una scelta condivisa – precisa Marchionne – spero solo che nel 2015 si intraveda la ricostruzione”.
Molto meno diplomatici sono i commenti sul nuovo regolamento imposto dall'alto a partire dall'anno passato. “Un intreccio dedalico costruito male, un discorso tra quattro persone che sembrano ubriachi al bar. È necessario semplificare”. Arrivabene ha in mente come: “La Formula 1 è distante dalla gente, dobbiamo capire come rispondere alle esigenze degli spettatori”.

LP