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Superbike Misano: Rea fa doppietta e avvicina Bautista

Lo spagnolo è in testa ma cade in avvio e chiude 14° , permettendo al 4 volte iridato - che la spunta dopo un lungo duello con Razgatlioglu - di portarsi a -16.

di Riccardo Marchetti
23 giu 2019
Foto: Motosprint - Corriere dello Sport
Foto: Motosprint - Corriere dello Sport

Dopo la tempesta di ieri, Misano riapre i cancelli al sole e allo spettacolo in pista e già che c’è riapre pure il Mondiale Superbike. Arrivato in Romagna con un solo successo all’attivo, Jonathan Rea fa doppietta sfruttando al massimo il suicidio di Bautista, caduto agli albori di una Gara2 che lo vedeva in testa. Crolla il capoclassifica e con lui il distacco sul 4 volte iridato, passato dal -41 di sabato mattina al -16 odierno. Il tutto nonostante la splendida prova di Razgatlioglu, che con la sua Kawasaki indipendente sfida il portacolori ufficiale fino alla bandiera a scacchi. Per il turco è il primo secondo posto di sempre in Superbike, mentre Haslam resiste su Lowes e completa un podio tutto della scuderia in verde.

Bautista contiene i danni grazie alla SuperPole Race, che da quest’anno manda a punto i primi 9 e ne assegna 12 al vincitore. Partito 5°, il ducatista ci mette un giro a chiuderla: Sykes, Lowes e Cortese sono scalzati subito, Rea invece viene sverniciato di prepotenza al ritorno sul rettilineo. SuperPole allo spagnolo davanti a Lowes e Haslam, perché Cortese va fuori e Rea s’accartoccia su se stesso, riuscendo comunque a ripartire e a chiudere 5° dietro a Razgatlioglu. I

n Gara 2 invece è tutto il contrario: Rea infila subito Lowes – partito malissimo – e replica su Razgatlioglu e nel primo giro è già su Haslam. Una lotta in famiglia che diventa buona per il primato, perché dal nulla Bautista pecca in concentrazione e si autoelimina: la caduta non lo esclude ma lo fionda sul fondo, da dove risale fino ai due punti del 14° posto. A prendersi la scena però non è Rea, perché nel giro di due giri Razgatlioglu si fuma entrambe le Kawa ufficiali e si prende il comando. Rea si sbarazza a sua volta di Haslam e ne nasce un duello al cardiopalmo che raggiunge l'apice a quattro giri dal termine. Qui Rea si riprende la vetta ma non riesce a scrollarsi di dosso il turco, che all'ultimo giro prova il colpaccio: il sorpasso c'è, la curva però non si chiude in tempo e va tutto in fumo. I due restano incollati fino al traguardo, sul quale Rea certifica il proprio rientro nella lotta al titolo. Intanto Rinaldi tiene su Sykes e si prende un fantastico 5° posto, mentre Pirro e Zanetti sono 8° e 9°. 13° Cavalieri e 16° Melandri, uscito dalla lotta per il podio con una caduta a metà gara.