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Arrivederci in Montenegro

4 giu 2017
Arrivederci in MontenegroArrivederci in Montenegro
Arrivederci in Montenegro - E' stata una festa, l'ultima. Forse la più chiassosa di una settimana di festa. Di sport, di sorrisi...
E' stata una festa, l'ultima. Forse la più chiassosa di una settimana di festa. Di sport, di sorrisi, di sfide, di amicizia e di rispetto. Il Parco Olimpico chiude con una cerimonia bella, essenziale, partecipata. Qualcosa in più del semplice passaggio di consegne, perchè per una settimana San Marino è stata qualcosa in più. Un'organizzazione più efficiente di ogni più rosa aspettativa, tante medaglie tra cui alcune inattese, un'apertura da Olimpiade e una partecipazione di massa. San Marino 2001 ha segnato un'epoca, San Marino 2017 l'ha riscritta. E' pienissimo il villaggio quando i tamburini della Federazione Balestrieri aprono la sfilata degli atleti. Il portabandiera di San Marino è l'uomo simbolo di questi Giochi: Federico Olei. Due ori a squadre e un argento individuale nel ciclismo. Tocca agli sbandieratori, lo spettacolo è emozionante mentre la gioia si vela e si mischia ad una passata di tristezza. L'ammainabandiera è infatti il segno che San Marino 2017 chiude. Che non si gioca più e che da domani, quindi da oggi, sarà tutto come 8 giorni fa. Tranne chi i Giochi li ha vissuti. Da atleta, dirigente, volontario, addetto ai lavori o tifoso. Che ha visto cosa vuol dire far sistema e quanto in realtà possa fare lo sport  per costruire un Paese più bello. Emozionato e soddisfatto il Presidente del Comitato Olimpico Gian Primo Giardi quando ringrazia le autorità politiche e sportive, Thomas Bach, i volontari, gli sponsor e tutti i sammarinesi. Ecco perchè è stata la festa di tutti. L'auspicio a tutti gli atleti, che le emozioni e i risultati abbiano ripagato sforzi e sacrifici. Non molliamo, non mollate....dice consegnando la bandiera a Dusan Simonovic Presidente del Comitato Olimpico Montenegrino.Dichiarazione sofferta e orgogliosa di chiusura con la fiamma olimpica che si spegne. E si riaccenderà in Montenegro nel 2019.