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Baseball: scudetto a Bologna

San Marino cede 4-0 in casa e la serie si chiude sul 3-0 per la Fortitudo.

21 ago 2019
Baseball: scudetto a Bologna

Le certezze messe in dubbio nelle semifinali tornano prepotentemente in auge nella serie scudetto e per San Marino i sogni tricolore durano il minimo sindacale. A Serravalle la Fortitudo Bologna fa 4-0, chiude la serie al primo match point e festeggia il suo 12° titolo. Il secondo di fila, da sommare alla Coppa dei Campioni conquistata a inizio giugno. Stagione perfetta per Bologna e ottima per San Marino che riscatta i disastri del 2018 e torna lì dove dovrebbe stare. Fermata solo dalla dominatrice della regular season, dimostratasi tutt'altro che invulnerabile nella semifinale con Parma ma tornata precisa e glaciale nel momento decisivo.

I titoli di coda del campionato scorrono in un diamante vivissimo sugli spalti – coi bolognesi accorsi in massa e i sammarinesi non da meno – ma bloccato per tre inning. Da una parte Rivero chiude ogni arrivo in base con una battuta in doppio gioco, dall'altra Baez è una fabbrica di strike out. Il lanciatore dei titani parte bene anche nel quarto eliminando Marval e Vaglio, poi però tocca a Paz ed ecco il fuoricampo dello 0-1. San Marino fatica in attacco ma riesce comunque a portarsi a un passo dal pareggio. Al 5°, quando Epifano guadagna 4 ball sul singolo di Reginato, e al 7°, con Romero e ancora Reginato che si portano in posizione punto. In entrambi i casi però la spunta il solito Rivero che sul più bello elimina prima Albanese – fuori in diamante – e poi Epifano, finito in strike-out.

Scampato il pericolo, a Bologna non resta che chiudere partita, serie e campionato, il tutto nel giro di due riprese. All'8° Grimaudo allunga con un doppio da due punti, innescato dal doppio di Polonius, dalle basi intenzionali a Marval e Paz e dal bunt di Vaglio. Al 9° invece non basta l'ingresso di Maestri per evitare le basi ball a Leonora e Nosti, la seconda delle quali vale lo 0-4 automatico. Resta un ultimo giro di battute, nel quale Perakslis si mantiene immacolato e consegna lo scudetto a Bologna.