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Abuso di alcool. A Rimini le associazioni di categoria spingono per un giro di vite tra i venditori

19 set 2012
Abuso di alcool. A Rimini le associazioni di categoria spingono per un giro di vite tra i venditori
Abuso di alcool. A Rimini le associazioni di categoria spingono per un giro di vite tra i venditori
Un bicchiere di vino a pasto, si sa, è tutta salute. Ma è facile, complice l'età e magari la serata, alzare il gomito e superare il limite. Un fenomeno quello dell'abuso di alcol, sempre più diffuso, soprattutto tra i giovanissimi. A 11, 13, 15 anni molti adolescenti hanno già il vizio della bevuta fuori pasto. L'abuso di alcol è anche inevitabilmente causa di degrado cittadino. Lo sanno bene i riminesi, che spesso si risvegliano con i segni della movida notturna. Il comune di Rimini, sollecitato dalle associazioni di categoria si sta muovendo per contenere il problema. Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna spingono perché si riduca l'orario di vendita di alcolici da asporto, anticipandolo di un ora, quindi alle 22. Le associazioni vorrebbero persino un'ordinanza che ne vieti il consumo in determinati luoghi della città. Una richiesta, quest'ultima, che non ha trovato il favore dell'amministrazione attenta alle esigenze di una città con una forte vocazione turistica. Intanto nel fine settimana al Palazzo dei Congressi di Rimini la "festa della sobrietà". All'appuntamento, alla sua ventottesima edizione, sono attesi mille ex alcolisti.

Silvia Balducci