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Clima: la marcia della Scienza, perché non esiste un Pianeta B

26 apr 2017
Clima: la marcia della Scienza, perché non esiste un Pianeta B
Clima: la marcia della Scienza, perché non esiste un Pianeta B - l 22 aprile, in tutto il mondo, si è celebrato l'Earth Day, la più grande manifestazione ambientale...
Non esiste un Pianeta B dove poterci rifugiare, perciò ci conviene proteggere quello che abbiamo. Da questo assunto, stravagante quanto efficace, è nata l'idea di portare in marcia gli scienziati di tutto il mondo. È chiaro che occhi e orecchie a cui si rivolgono gli uomini di scienza sono quelli di Donald Trump e della sua amministrazione che, come ben noto, non credono al cambiamento climatico causato dalle attività umane, nonostante il 97% degli scienziati di tutto il mondo sia concorde che è proprio ciò che sta accadendo.
Non solo dottori e ricercatori, ma anche la gente comune è scesa in piazza a Washington, città fulcro della protesta. "Gli oceani si sollevano, e così noi" era la parola d'ordine del corteo, in partenza dal Mall e diretto a Capitol Hill, sede del Congresso americano.
E allora in un'epoca di politica rumoreggiante, di slogan facili, di dichiarazioni approssimative, di fake news, in tutto questo frastuono, insomma, mantenere un basso profilo non sembra essere più un'opzione. "Le persone che tengono alla scienza sono rimaste in silenzio per troppo tempo di fronte a politiche che ignorano le evidenze scientifiche e mettono in pericolo sia la vita umana sia il futuro del nostro mondo", si legge infatti nella presentazione dell'iniziativa.
Oltre alla marcia per la scienza, la Giornata della Terra di quest'anno ha visto il lancio di un'iniziativa per raggiungere un'alfabetizzazione globale sul clima e sull'ambiente entro il 2020, cinquantesimo anniversario della manifestazione. Obiettivo, la costruzione di una cittadinanza globale che si sente a proprio agio con i concetti del cambiamento climatico, e consapevole della sua minaccia senza precedenti per il nostro pianeta.

fm