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Collegio Garante: una recente sentenza interviene sul tema della prescrizione

Nuovo rinvio nel processo cosiddetto “Podeschi bis”. La novità è allora rappresentata da una sentenza del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme

4 giu 2019
la cronaca giudiziaria
la cronaca giudiziaria

In questo modo, il Titano, sostanzialmente si uniformerebbe a quanto già previsto, sul punto, in Italia. La sentenza del Collegio Garante interviene su uno degli aspetti più delicati – e al contempo determinanti – di innumerevoli processi: quello della prescrizione, in grado di vanificare il lavoro degli inquirenti. Un rischio che – almeno per uno dei capi d'imputazione, quello di emissione di fatture false - incombe sul “Podeschi bis”, che vede alla sbarra l'ex Segretario di Stato, e nel quale si dovrà far luce sulla presunta corruzione per l'ottenimento di incarichi diplomatici e la realizzazione di un hotel a 7 stelle. Imputati anche l'ex Ambasciatore Paul Phua, la RP srl, e la compagna di Claudio Podeschi, Biljana Baruca. Le sue condizioni di salute – che fino ad ora le hanno impedito di partecipare al processo - hanno portato a continui rinvii. Situazione che aveva indotto la Procura del Fisco a sollevare una questione di legittimità costituzionale, relativa all'articolo 56 del Codice Penale. Il 21 maggio la pronuncia dei Garanti, che hanno dichiarato l'illegittimità, dell'articolo, “nella parte in cui non prevede la sospensione della prescrizione del reato nell'ipotesi di impedimento temporaneo dell'imputato o del suo legale”. Le Difese, questa mattina, hanno preso atto del deposito della sentenza. Da valutare, comunque, gli effetti sul processo in corso; si ipotizza infatti che la sospensione del corso del termine prescrizionale non riguardi il periodo precedente la pronuncia.

Per il resto il Giudice Battaglino ha aggiornato il calendario, prevedendo una nuova udienza a fine mese, per sentire i periti. Davanti al Commissario della Legge anche l'avvio del processo contro Marco Ferrarini e Franco Falcioni: rispettivamente amministratori di diritto, e di fatto, della “Broker International Car srl” di Falciano; ed accusati di aver utilizzato in attività economiche, ed occultato, circa 300.000 euro, ritenuti provento di reati tributari e contro il patrimonio. Nuova udienza, infine, per un altro caso di presunto riciclaggio, stimato questa volta in oltre 4 milioni e 800.000 euro, e che vede coinvolti il sammarinese Erik Giardi – ex dipendente di una finanziaria - ed il leccese Massimo Duma. Il denaro, secondo gli inquirenti, era il frutto di reati commessi da quest'ultimo e da altri; e distratto da conti intestati a società riconducibili allo stesso Duma. Sentita la testimonianza del Direttore dell'AIF Nicola Muccioli. In autunno, probabilmente, la prossima udienza.