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Giovane picchiato a sangue dal padre e dallo zio di un rivale in amore

7 nov 2006
Gendarmeria
Gendarmeria
A salvare il minorenne da conseguenze peggiori, sono state le guardie giurate del Rose'n Bowl intervenute per allontanare i due aggressori, prima ancora dell'arrivo della Gendarmeria. Il pestaggio è avvenuto, per l'esattezza, non di fronte al locale, ma alcune decine di metri più in là, in un parcheggio, davanti alla filiale di una banca. I due uomini, di 33 e 26 anni, sono stati interrogati dal magistrato inquirente Roberto Battaglino. Massimo riserbo sulle loro dichiarazioni. L'aggressione, comunque, sarebbe scattata dopo un violento diverbio verbale. La vicenda avrebbe avuto inzio nel pomeriggio di sabato, quando il giovane minorenne residente a San Marino, si sarebbe recato a Fratte per incontrare la sua ex ragazza. Qui avrebbe avuto un primo bisticcio con il nuovo moroso della giovane. I due si sarebbero messi d'accordo per un chiarimento, faccia a faccia, la sera stessa al Rose'n Bowl. Ma il ragazzino di Fratte si è presentato con il padre e lo zio. E il chiarimento è finito a botte. Poi c'è stata la fuga dei due aggressori, che hanno dovuto abbandonare la macchina sul posto - una Fiat Ulisse - nel timore di essere arrestati. L'auto è stata sequestrata - con il pretesto della mancanza del tagliando di assicurazione - e per recuperarla sono dovuti tornare in Repubblica, dove sono stati interrogati e denunciati per lesioni. Il minorenne sammarinese è ancora in Ospedale. In mattinata è stato portato al "Bufalini" di Cesena per un consulto specialistico e dopo poche ore è tornato nella struttura ospedaliere sammarinese. Ciò che preoccupa maggiormente è la lesione subita all'osso frontale. La prognosi ufficiale è di 25 giorni.