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"Musica e Motori": una notte da ballare alla cava degli Umbri con dj internazionali e performance

Per la cronaca: diverse le persone denunciate a piede libero per stupefacenti. Fermato un giovane napoletano che, parte di un gruppo, cercava di vendere finta droga

13 set 2020
"Musica e Motori": una notte da ballare alla cava degli Umbri con dj internazionali e performance
"Musica e Motori": una notte da ballare alla cava degli Umbri con dj internazionali e performance

E' stata una notte tutta da ballare sul monte Titano. Per “Musica e Motori” la cava degli Umbri si è trasformata per accogliere noti dj come Jamie Jones, Massimino Lippoli e Marco Faraone e relativo pubblico. Un evento sotto molti aspetti straordinario: per i performer di primo piano e, allo stesso tempo, perché si è svolto in un momento di divieto di balli in Italia. Così in moltissimi si sono ritrovati per una serata di divertimento, tra danze, ritmo e le spettacolari animazioni dal palco all'aria.

Sui balli a San Marino nell'epoca Covid nei giorni scorsi non sono mancati dibattiti e polemiche. Le istituzioni, prima dell'inizio dell'evento, avevano assicurato uno svolgimento “in completa sicurezza con rigidi protocolli in materia di distanziamento”. Diverse le regole della serata: maggiore età per entrare, misurazione della temperatura, tracciamento degli ospiti e, ovviamente, uso della mascherina.

Presenti, ieri sera in Città, le forze dell'ordine per le attività di controllo nel weekend di manifestazioni. Per la cronaca, nell'ambito dei controlli della Gendarmeria, diverse persone dirette all'evento alla Cava sono state denunciate a piede libero per l'introduzione in territorio e la detenzione di sostanze stupefacenti, in un caso cocaina. Si trattava di modiche quantità riconducibili all'uso personale. I denunciati, la maggior parte di sesso femminile, non erano sammarinesi né residenti, ma provenienti da varie parti d'Italia.

Durante i servizi di prevenzione con i cani antidroga, gli agenti della Polizia Civile hanno fermato un napoletano, classe '92, che portava con se un sacchetto con 62 pasticche e 17 confezioni che sembravano contenere cocaina. Accompagnato al Comando e in attesa dell'avvocato d'ufficio, la scoperta tramite i test: in realtà non erano stupefacenti. E' poi emerso che il giovane era parte di un gruppo di quattro persone venute sul Titano per vendere queste sostanze come droga. In tasca la persona fermata aveva del denaro che, si è ipotizzato, potesse essere il provento di vendite già effettuate.