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Pedofilia: una istanza d’arengo chiede l’aggiornamento delle leggi sammarinesi

18 ott 2007
Toghe
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L’incubo pedofilia non risparmia San Marino. Gli ultimi casi di abusi su minori, consumatisi all’ombra del Titano, hanno evidenziato che il fenomeno esiste anche in Repubblica. Una doccia fredda per chi - forse per ingenuità - pensava che il nostro piccolo paese fosse quasi immune da questi crimini esecrabili. A riportare alla dura realtà i casi dell’insegnante di religione accusato di atti di libidine sui suoi alunni e del padre che abusò della figlia adottiva. Senza dimenticare l’ultimo, odioso episodio; quello del pesarese finito per oltre una settimana al carcere dei Cappuccini per atti osceni e che ora si apprende è stato arrestato nel Bolognese per tentata violenza sessuale aggravata su minore.
Impossibile rimanere indifferenti. Un gruppo di genitori ha infatti deciso di agire presentando una istanza d’arengo che chiede l’aggiornamento delle leggi. San Marino ha recepito la ratifica della convenzione sui diritti dei fanciulli adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ma il suo ordinamento appare ancor oggi inadeguato. Partendo dal principio che i bambini sono tutti uguali chiedono di eliminare dal codice penale eventuali discriminazioni in merito alla tutela di minori adottati rispetto ai figli biologici. Nel caso di incesto- proprio per dirimere ogni dubbio interpretativo- suggeriscono di aggiungere la voce “figli adottivi ed affidatari”. Chiedono inoltre la protezione della privacy e dell’integrità psicologica del minore; la tutela del segreto istruttorio; la procedibilità d’ufficio; l’inasprimento delle pene e l’apertura del procedimento penale per direttissima laddove le prove a carico dell’imputato siano inconfutabili.
L’orrore della pedofilia sta dilagando anche sul suolo italiano. E’ Telefono Arcobaleno, che dal 1996 lotta contro gli abusi sull’infanzia, a riportare l’attenzione su questa odiosa piaga. Secondo il presidente dell’organizzazione, l’Europa è una delle basi meglio organizzate per la pedofilia, e l’Italia è uno dei maggiori consumatori di materiale pedopornografico. In Italia più di due bambini al giorno subiscono abusi sessuali. Il 2007 è stato l’anno record per lo sfruttamento di minori. Dai monitoraggi di Telefono Arcobaleno sono emersi numeri preoccupanti: in 180 giorni di controlli su Internet sono stati segnalati 12.543 casi sospetti di pedofilia. Ma solo il 2 per cento dei carnefici viene identificato.