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Primavera: in ritardo la bella stagione

21 mar 2006
Da oggi è ufficialmente primavera. In realtà, però, per vederla dovremo attendere ancora per un mese. Parola degli esperti: 'La primavera è in ritardo – spiegano gli studiosi del bioclima - a causa delle basse temperature dovute all'aria fredda che scende dal Polo'. La prova? 'Gli uccelli migratori non si sono ancora mossi e anche i fiori sono in ritardo'. Colpa del freddo, dunque, che, tra l'altro, continuerà a caratterizzare le prossime settimane. Per questo non c’è traccia di tutti gli uccelli migratori. Non sono ancora rientrate al Nord le classiche rondini, gli storni, i pettirossi e le capinere. Anche le piante hanno sofferto il freddo, con una fioritura al di fuori della norma rispetto alla consueta tabella di marcia. Dalle margherite, che si sono affacciate da poco sui nostri prati invece di comparire a metà febbraio, alla mimosa, che ha tardato molto a presentarsi rispetto agli altri anni. Chi adesso sogna giornate estive sappia che la prospettiva per le prossime settimane è quella di un tempo all'insegna di continui saliscendi. La primavera 2006 sarà caratterizzata da sbalzi di temperature, perché alle ondate di freddo seguiranno temperature normali, che verranno percepite come ondate di caldo, ma che in realtà saranno in linea con la media stagionale. L'avvertimento degli esperti è di fare attenzione a questi mutamenti improvvisi, perché il rischio è quello di dover fare di nuovo i conti con l'influenza. Insomma, se le previsioni verranno confermate dai fatti passeremo dall’inverno direttamente all’estate.