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Rimini: 850 mila euro del comune agli studenti disabili

17 ago 2013
Rimini: 850 mila euro del comune agli studenti disabili
Rimini: 850 mila euro del comune agli studenti disabili
850 mila euro per 150 studenti disabili che frequentano le scuole (dell''infanzia statali e paritarie, primarie e secondarie) del Comune di Rimini, solo nell''anno scolastico appena concluso. Nell''anno 2011-2012, gli alunni disabili erano 140 e i fondi stanziati dall''amministrazione 806 mila. Nonostante la spending review, nonostante i bilanci complicati degli ultimi anni, il Comune di Rimini ha scelto di continuare a investire massicciamente in questa direzione. "I casi segnalati sono aumentati: di conseguenza, anche il nostro impegno e'' dovuto crescere", spiega Gloria Lisi, vicesindaco di Rimini e assessore al welfare. La strategia precisa per il prossimo anno sara'' decisa al tavolo tecnico in programma dopo la ripresa estiva. Per l''anno scolastico 2013/2014 il Comune provvedera'' alla fornitura di ausili didattici e corrispondera'' alle scuole un contributo pari al costo delle ore di operatore educativo-assistenziale assegnate. L''invito che l''Amministrazione rivolge alle Istituzioni scolastiche e'' quello di garantire la continuita'' dell''educatore per ciascun alunno portatore di handicap, nei limiti del possibile.Alla voce spese, gli ausili didattici e le ore degli educatori. Si tratta di banchi speciali, tavoli piu'' larghi per appoggiare il computer che alcuni ragazzi utilizzano anche per la comunicazione, spazi piu'' ampi per fare largo alle sedie a ruote. Anche gli edifici scolastici, poi, devono essere adeguati, privati di qualsiasi barriera architettonica, il che prevede interventi anche annuali. Il Comune di Rimini, poi, propone attivita'' extrascolastiche di socializzazione con il gruppo-classe per facilitare e valorizzare l''inserimento dei ragazzini disabili. "L''obiettivo e'' integrarli nella maniera piu'' sana possibile. Per questo, ai tavoli tecnici organizzati annualmente per decidere come muoversi sono impegnati non solo gli operatori ASL e il personale comunale, ma anche i dirigenti scolastici e, spesso e volentieri, le associazioni dei genitori", spiega Lisi. I tavoli tecnici consistono in incontri di tre giorni organizzati dal Comune per studiare ogni singolo caso di bambino con problemi e valutarne le necessita''. Si cercano, cosi'', le soluzioni piu'' adeguate per quel determinato ragazzino, inserito in quella particolare classe, in quella specifica scuola, in un dato quartiere. Soluzioni "personalizzate" che garantiscano la maggior continuita'' possibile dell''educatore per ciascun alunno disabile, per evitare traumi e non perdere il lavoro degli anni precedenti. "Per il prossimo anno- annuncia il vicesindaco Gloria Lisi- il Comune si e'' preso l''impegno di costruire un apposito bando per l''assegnazione alle scuole degli operatori educativo-assistenziali, anziche'' distribuire le risorse per coprire i costi. Una richiesta che ci e'' stata fatta qualche settimana fa dagli stessi Dirigenti scolastici, ma risultata impraticabile per l''anno scolastico che e'' alle porte".