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Sospesa la licenza della Seas srl: il Governo continua ad indagare, la società si difende tramite i legali

9 nov 2010
Sospesa la licenza della Seas srl: il Governo continua ad indagare, la società si difende tramite i legali
Sospesa la licenza della Seas srl: il Governo continua ad indagare, la società si difende tramite i legali
Sotto indagine i legami della SEAS con la Vent1 Capo Rizzuto srl, collegata alla Purena di Nicola Arena, nipote incensurato dell’omonimo boss della ‘Ndrangheta. La società sammarinese, per conto della Vent1, ha di fatto lavorato alla realizzazione del parco eolico di Isola Capo Rizzuto, considerato il più grande d’Europa. Qui, le pale sorgono su terreni privati, buona parte dei quali proprio nelle mani della famiglia Arena. La zona è, per questo, da tempo nel mirino della magistratura italiana. Nessun commento diretto da parte dei responsabili della società sammarinese. A parlare per loro sono gli avvocati Alesandro Petrillo e Francesco Laratta che fanno sapere di voler depositare alla Procura della Repubblica di Catanzaro documenti che attestano la liceità, trasparenza e linearità, oltre che la correttezza commerciale, della SEAS nello svolgere la propria attività. Documenti che – specifica Petrillo – consentono l’assoluta tracciabilità di tutti i flussi finanziari da e per la società SEAS. Tra l’altro – aggiunge - siamo in possesso di regolari certificati antimafia, regolarmente rilasciati dalla Procura della Repubblica di Crotone, di tutte le persone che hanno avuto rapporti con la SEAS. Riteniamo pertanto ingiustificato e inammissibile – concludono i legali - l’allarmismo nei confronti della società”. Immediata la replica del Segretario all’Industria, Marco Arzilli: “Il Governo ha scelto la strada della sospensione e non della revoca della licenza proprio come azione cautealitiva, per permettere alla società di dimostrare eventualmente la propria correttezza. Data la delicatezza della questione – osserva Arzilli - vogliamo vederci chiaro”.

Silvia Pelliccioni