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Caso Oddone: San Marino condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo perché non ha garantito un processo equo

Si profila la richiesta di revisione del processo sammarinese per truffa alle assicurazioni

di Luca Salvatori
18 ott 2019
Nel servizio l'intervista all'avvocato difensore Stefano Pagliai
Nel servizio l'intervista all'avvocato difensore Stefano Pagliai

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha dato ragione al giornalista David Oddone e condannato la Repubblica di San Marino ad un risarcimento danni.

Era stato condannato definitivamente a San Marino a due anni e cinque mesi, per truffa alle assicurazioni, ma secondo la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, quel processo non è stato equo e lo Stato sammarinese ora dovrà risarcire 12mila euro a David Oddone. Non solo: sulla base della decisione di Strasburgo verrà avviata, non appena possibile, la richiesta di revisione del processo sammarinese. Oddone, giornalista in forza al quotidiano “Repubblica.sm”, ha voluto innanzitutto ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicini, durante gli anni della vertenza giudiziaria e gli hanno dato fiducia, come alcuni colleghi, il suo editore, l'ordine dei giornalisti che, in maniera irrituale, ha sospeso il procedimento disciplinare a suo carico, in attesa della decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Per la Corte Europea le accuse che portarono alla condanna di Oddone non possono ritenersi affidabili perché furono rese da due coimputati, in istruttoria, senza alcun vaglio in dibattimento e senza l'adozione di misure sufficienti per compensare l'impossibilità di esaminare direttamente i testimoni durante il processo. Secondo il suo difensore, l'avvocato Stefano Pagliai, la sentenza di Strasburgo censura in maniera chiara la mancanza assoluta, all’interno dell’ordinamento sammarinese, di regole e garanzie nel procedimento di formazione e valutazione della prova, oggi lasciato al “libero convincimento del giudice”. A fianco del giornalista, in conferenza stampa, oltre all'avvocato Pagliai che ha curato il ricorso a Strasburgo, l'avvocato Achille Campagna, utilizzato come esperto di Diritto Internazionale e l'avvocato Rossano Fabbri, legale di Oddone nei processi sammarinesi. Per Fabbri classe forense e magistratura, alla luce di questa sentenza della Cedu, non dovrebbero contrapporsi ma cooperare per promuovere l'adeguamento dell'ordinamento sammarinese agli standard internazionali del giusto processo e della tutela dei diritti della difesa.

Nel servizio l'intervista all'avvocato difensore Stefano Pagliai