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Rimini: dietro una associazione sportiva la Questura scopre un night club

15 apr 2014
Rimini: dietro una associazione sportiva la Questura scopre un night club
La Squadra della Polizia amministrativa della Questura di Rimini ha eseguito nei giorni scorsi un controllo presso un circolo privato nella zona nord del capoluogo, che risultava essere stato aperto da un’associazione sportiva dilettantistica senza finalità di lucro, riconosciuta dal Ministero dell’interno e dal CONI.
A far insospettire il personale della Questura è stato l’anomalo comportamento tenuto dal legale rappresentante dell’associazione all’atto della presentazione della domanda di inizio attività certificata. L’Associazione, infatti, in un primo momento, aveva comunicato l’inizio di somministrazione ai propri soci di alimenti e bevande e, successivamente, aveva formulato una domanda – immediatamente ritirata - per attività di intrattenimento.
Gli agenti hanno quindi iniziato a “seguire” il circolo privato e la sua attività. E dopo aver raccolto informazioni e il materiale distribuito dal circolo e dopo aver esplorato il web la Polizia di Stato ha effettuato un accesso presso il circolo, dove ha potuto constatare che i sospetti erano fondati.
L’attività di controllo infatti ha permesso di verificare che il circolo privato, pur risultando aperto da un’associazione sportiva dilettantistica, era un vero e proprio night club dove venivano organizzati eventi di ogni genere con spettacoli di lap dance.
Nel corso del controllo gli agenti hanno identificato - tra personale dipendente e avventori - decine di persone e contestato numerose violazioni amministrative.
Il Sindaco di Rimini ha emesso un provvedimento con il quale ha ordinato al legale rappresentante dell’Associazione sportiva in questione la cessazione immediata delle attività. Gli agenti della Questura di Rimini, inoltre, hanno irrogato sanzioni amministrative per un totale di diverse migliaia di euro, in quanto il circolo – senza le prescritte autorizzazioni, esercitava attività di intrattenimento danzante e pubblico spettacolo, somministrava alimenti e bevande e non teneva l’apparecchio di rilevazione del tasso alcol emico (oltre a violare le disposizioni relative alla protezione dei dati personali).
Sono inoltre in corso ulteriori verifiche finalizzate ad accertare l’eventuale violazione delle disposizioni fiscali, nonché quelle in materia di sicurezza antincendio.