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Lucio Fulci: storia del “terrorista” dei generi filmici romani

“FULCI FOR FAKE” nelle sale italiane da novembre il biopic sul regista trasteverino, Lucio Fulci, in selezione ufficiale a Venezia 2019 la storia di un mito del cinema romano “minore”

di Francesco Zingrillo
2 nov 2019

Passava dal WESTERN SPAGHETTI (“Zanna Bianca” del 1972) al THRILLER ROMANO (“Zombi 2” del 1979) senza alcun problema girava il SEXY HORROR ALL'ITALIANA (“Non si sevizia un Paperino” del 1973) tra i '70 e i '90 del secolo scorso decine di pellicole da cassetta, dopo aver scritto strani piccoli libri di culto e canzoni come “24 MILA BACI” e “IL TUO BACIO È COME IL ROCK” di Celentano: di sé diceva di essere più che altro un “terrorista” di genere... Lo interpreta l'altrettanto mitico attore OFF (underground italianissimo) NICOLA NOCELLA con un taglio autoriale alla ORSON WELLES, il videomaker SIMONE SCAFIDI di Voghera, li dipinge in chiaroscuro tutt'e due. Il lavoro, la vita e la famiglia, dal privato al pubblico con semplicità come nei suoi film gli ambiti si confondono affascinandoci. Un mistero tutto umano quello di FULCI visto con gli occhi della figlia Camilla già assistente del padre sul set degli ultimi film. Chiude il suo direttore della fotografia, SERGIO SALVATI, con una frase lapidaria: “ Parlava troppo e te la diceva in faccia, sempre”.

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