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Il primo atto del Conte-bis: Paolo Gentiloni candidato alla Commissione Europea

Il nuovo esecutivo ha giurato nelle mani del presidente Mattarella. Cerimonia della campanella, Conte consegna il testimone a se stesso

di Francesca Biliotti
5 set 2019
Foto @Ansa

Con il giuramento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei suoi 21 ministri, nelle mani del presidente della Repubblica Mattarella, è ufficialmente nato il Conte-bis, che riceverà la fiducia dalle Camere lunedì e martedì. La cerimonia si è svolta al Quirinale, i ministri hanno optato per una estrema sobrietà, l'unica a spiccare era Teresa Bellanova, ministra per le Politiche Agricole, in blu elettrico. Subito dopo il presidente Conte ha presenziato la cerimonia della campanella, il simbolico passaggio del testimone, che naturalmente ha consegnato a se stesso. Nella prima riunione del nuovo Consiglio dei Ministri, subito una scelta importante, e per certi versi già annunciata, ossia l'indicazione dell'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a candidato della Commissione europea. Il presidente della Commissione europea Juncker ha scritto a Conte: “Dà conforto la consapevolezza che le sfide che abbiamo di fronte, dalla migrazione alla necessità di assicurare uno sviluppo sostenibile alle nostre economie e sicurezza ai nostri cittadini, non sono uno sforzo da affrontare singolarmente, ma tutti insieme”. Ed anche il vicepresidente della Commissione Ue Timmermans fa sapere che è “un bene che ci sia un governo chiaramente impegnato su una linea pro-Ue, per trovare soluzioni comuni col resto dell'Unione”. Al momento il nuovo governo sembra piacere ai mercati, Piazza Affari mette a segno un +0,5% e lo spread è ulteriormente sceso a 148.

Nel video le dichiarazioni della ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, alla Sanità Roberto Speranza e il ministro senza portafoglio agli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia