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Montecitorio: passa il decreto crescita, ma gli 'attriti' nel Governo restano

22 giu 2019
Montecitorio
Montecitorio

A Montecitorio il via libera al decreto crescita che ora passerà al Senato. Un provvedimento che porterà una serie di misure positive, come spiegano dal Governo, nella direzione opposta all'austerità. “Sulla crisi si deve giocare in attacco”, è la posizione dei 5 Stelle.

Nelle ultime ore i temi economici restano al centro delle attenzioni 'governative'. “Io farei la manovra il prima possibile, entro la fine dell'estate”, afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini allontanando la prospettiva di elezioni anticipate: “Non voglio andare a votare, lasciamo tranquilla la gente”. Poi il riferimento alla possibile procedura d'infrazione da Bruxelles, da evitare ma “non a ogni costo”, dichiara il vicepresidente del Consiglio. “I compiti a casa li stiamo facendo, se mi chiedono di dissanguare le imprese o alzare l'Iva dovranno passare sul mio corpo”.

All'interno dell'esecutivo prosegue l''attrito' tra le due forze di governo. Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, a proposito del pressing della Lega sulle tasse, ha detto che tagliarle “è come la pace nel mondo: lo vogliono tutti”. “Credo sia ingiusto dire: o abbassate le tasse o me ne vado”, aggiunge Di Maio con riferimento al risultato della Lega alle europee. Diminuirle richiede lavoro, non interviste sui giornali”. Dal leader 5 Stelle fiducia sul futuro: ci sono ottime possibilità, afferma, per scongiurare la procedura d'infrazione.