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Prosegue lo scontro sui tempi della crisi di Governo

13 ago 2019
La riunione dei capigruppo. Foto ansa
La riunione dei capigruppo. Foto ansa

È ancora scontro sul calendario per la crisi di governo in Italia. La conferenza dei capigruppo ha fissato per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte e il conseguente voto sulla mozione di sfiducia della Lega, con il voto di M5S, Pd e gruppo Misto. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono opposti, chiedendo invece di votare la sfiducia mercoledì 14 agosto.

Salvini da parte sua ha riunito i parlamentari della Lega e si è detto "pronto a tutto", anche a ritirare la delegazione dal governo. "Non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete presto..." ha aggiunto, specificando di affidarsi "alla saggezza del Presidente della Repubblica". "È evidente che non c'è un'altra maggioranza", ha sottolineato.

“Salvini non ha tradito il Movimento o Conte, ma milioni di italiani a cui per 14 mesi aveva detto che non guardava sondaggi. Ha tradito il contratto di governo per i suoi interessi” ha detto invece Luigi Di Maio durante l'assemblea dei gruppi M5s in corso a Montecitorio. In merito alle voci di una possibile alleanza con i Dem replica "nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge".