Logo San Marino RTV

Ricostruzione post-terremoto in Centro Italia: "A questo ritmo serviranno decenni"

Il Presidente della Regione Marche Ceriscioli chiede regole straordinarie e un Governo in carica con cui interloquire

di Luca Salvatori
24 ago 2019
Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli chiede regole straordinarie e un governo in carica
Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli chiede regole straordinarie e un governo in carica

A tre anni dal terremoto del Centro Italia, si ripropone un copione già visto in passato, tante volte in Italia: la ricostruzione è lentissima. A questo ritmo servirebbero decine di anni, commenta il Presidente della Regione Marche Ceriscioli, secondo il quale sono urgenti regole straordinarie.

Tre anni dopo ad Arquata e Pescara del Tronto, così come in tutta l'area colpita dal sisma, ci sono ancora tantissime macerie da rimuovere e migliaia di persone che sono fuori dalle loro case, alloggiando nelle casette provvisorie o in sistemazioni temporanee, da parenti o conoscenti. È lo stesso capo della protezione civile Angelo Borrelli a lamentare i ritardi: “Purtroppo la ricostruzione – dichiara – non procede così speditamente come si immaginava, per tutta una serie di difficoltà, come per il fatto che ancora non ci siano molte domande, soprattutto per i danni lievi”.

Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, proprio oggi, intanto, dai luoghi del sisma, chiede regole straordinarie e un governo in carica che ci metta mano rapidamente: “È circa un anno è mezzo - dichiara -  che abbiamo chiesto ai governi che si sono succeduti di mettere regole straordinarie per gestire questa straordinaria ricostruzione. Per la regione Marche parliamo di oltre 40mila edifici danneggiati. Continuiamo ad operare, sia per la ricostruzione pubblica che privata, con regole ordinarie e quindi tempo molto lunghi: circa 2mila, 2mila cinquecento progetti approvati all'anno, che sono talmente insufficienti che la ricostruzione a questo ritmo richiederebbe decine di anni. Per accelerare serve un governo in carica che decida finalmente di mettere mano a norme per semplificare”.