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Rimini: dimenticano la garza nell'addome durante l'operazione. 65enne sporge denuncia

28 gen 2019
Chirurghi al lavoro. Foto repertorio
Chirurghi al lavoro. Foto repertorio
Una garza è rimasta all'interno del suo corpo per quattordici mesi causando sofferenze atroci e ora intende sporgere denuncia. Lo riporta "Il Resto del Carlino". L'uomo, un riminese pensionato di 65 anni, si era operato all'Ospedale Infermi di Rimini a novembre 2016 per un piccolo adenocarcinoma al retto, un intervento delicato ma "di routine".

Il tumore viene rimosso, ma il paziente non sta bene, soffre di febbre alta continua. I medici provvedono a rioperarlo pensando ad un infezione al foro d'uscita dell'addome, ma le sue condizioni continuano a peggiorare, tanto da doverlo mettere in rianimazione. Dopo due mesi esce, ma continua ad avere la febbre. Viene trasferito a Forlì per un ulteriore intervento, ma è tutto inutile: continua a stare male, fatica a muoversi e diventa stomizzato. Si sottopone anche a camera iperbarica, ottenendo un piccolo giovamento ma le sue condizioni rimangono critiche.

Una sofferenza durata a lungo, che finisce nell'agosto 2018 quando, una notte avverte dolori lancinanti al ventre e espelle una garza, con tutta probabilità dimenticata nell'addome dell'uomo durante uno dei primi interventi chirurgici. Il pensionato, finalmente "rinato", ora si è affidato all'avvocato Umberto De Gregorio e ha presentato querela per responsabilità medica colposa e responsabilità medica per lesioni contro l'equipe che l'aveva operato a Rimini.